A seguito dell’apertura della procedura di licenziamento collettivo in data 12 maggio per 18 unità, venerdì 22 si sono incontrate in modalità mista il Coordinamento nazionale e le Segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm e la Direzione aziendale.
L’Azienda ha rappresentato la necessità di ridurre ulteriormente i costi di gestione di Italtel, perciò chiede alle organizzazioni sindacali di sottoscrivere un accordo di uscite incentivate attraverso il criterio della non opposizione al licenziamento per il personale che raggiunga il requisito della pensione durante la vigenza della Naspi; contestualmente chiede anche di sottoscrivere un accordo di riduzione orario per almeno 5 giornate di par da effettuare nei venerdì nei mesi giugno e luglio.
Le Organizzazioni Sindacali hanno espresso perplessità circa le richieste dell’Azienda, anche perché la narrazione delle motivazioni che ha portato il gruppo dirigente di Italtel a ricorrere a tali scelte è stata piuttosto fumosa.
Il sindacato ha ribadito che è arrivato il momento che l’Azienda restituisca fiducia e benessere ai lavoratori che per anni hanno sostenuto sacrifici, lavorando in un clima stressante, dovuto anche alle note vicende legate ai passaggi societari e vicende finanziare che hanno caratterizzato la storia di Italtel negli ultimi anni.
Il tavolo si è aggiornato al 4 giugno.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
