“Nella riunione tenuta in prefettura tra Italian Green Factory, i rapprentanti di Invitalia, Fim Fiom Uilm e le rsu della società che ha rilevato i lavoratori ex Whirlpool, in merito ai ritardi registrati nell’ingresso del Fondo di Garanzia nel capitale sociale della NewCo che dovrà produrre inseguitori solari e power skid per impianti di pannelli fotovoltaici, è stato ribadito da parte di Invitalia che questo potrà avvenire solo all’atto della sottoscrizione del Contratto di sviluppo, che la società ha richiesto per 67 milioni di euro su 103 totali dell’investimento. Sull’iter del contratto di sviluppo la stessa Invitalia ha rappresentato che siamo in fase ultimativa e che si dovrebbe concretizzare nel mese di settembre. Come Uilm abbiamo ribadito la necessità di avere chiarezza sulla reale volontà di mantenere gli impegni assunti in sede istituzionale, da Governo, Regione e Comune nel sostenere il progetto di reindustrializzazione del sito di via Argine anche relativamente all’ingresso di Invitalia nel capitale, giacché i continui rinvii stanno determinando un pericolosissimo ritardo. Chiediamo al Governo di intervenire affinché quello di settembre sia davvero l’ultimo rinvio e in caso contrario chiederemo un chiarimento in sede ministeriale: sarebbe imperdonabile che proprio la parte pubblica impedisse la realizzazione di un programma di riconversione industriale conquistato con anni di lotta e definito da una accordo condiviso anche dal Governo”.
Ufficio Stampa UILM
