“Il Rapporto Syndex sulle condizioni dell’industria europea è allarmante e fotografa una situazione vicina alla catastrofe. Rispetto ai 18 settori industriali presenti in Europa, solo uno, quello di Aerospazio e Difesa, è in buone condizioni. Questo è il risultato della mancanza di programmazione delle politiche e investimenti europei ambiziosi, del fallimento di scelte ideologiche e autodistruttive come il Green Deal, di una concorrenza globale spesso sleale che sta cannibalizzando le nostre produzioni. Siamo di fronte a un bivio: o l’Europa si sveglia e inizia a discutere di risorse e strumenti concreti, straordinari ed efficaci, oppure ci sarà un’ecatombe industriale, con la perdita di intere filiere industriali e centinaia di migliaia di posti di lavoro”. Lo dichiara Rocco Palombella, Segretario generale Uilm, dopo la presentazione del rapporto Syndex, presentato a Bruxelles da IndustriAll Europe.
“Mentre l’Europa ritardava le politiche, gli investimenti, la ricerca e lo sviluppo necessari, Cina e Stati Uniti mettevano in campo ingenti risorse e programmavano l’industria del futuro, diventando leader in settori strategici come semiconduttori, terre rare ed elettrico – sottolinea il leader Uilm – Tutto questo sta minacciando intere filiere produttive come l’auto e la siderurgia”.
“In questi anni l’Europa si è occupata solo di diventare leader mondiale nella distribuzione dei dividendi, anche in tempi di crisi – prosegue – è una situazione vergognosa e intollerabile”.
“Prima che sia troppo tardi – aggiunge – l’Europa deve avere il coraggio di tornare a investire e favorire l’industria e le eccellenze riconosciute in tutto il mondo, sviluppando e mettendo in campo una programmazione forte e proattiva, andando a risolvere i problemi alla base, come l’alto costo dell’energia e la concorrenza sleale cinese e non solo. Dovrà trovare risorse e strumenti straordinari per difendere e ridefinire le filiere produttive avendo come obiettivo principale la salvaguardia occupazionale e il futuro industriale”.
“L’automotive e la siderurgia sono i simboli del fallimento delle politiche inadeguate dell’Europa – continua – solo nell’auto sono stati persi a oggi 90mila posti di lavoro e ne sono a rischio altri 160 mila”.
“Siamo vicini a una catastrofe industriale senza precedenti, con una desertificazione che sembra inarrestabile – conclude – il futuro dell’Europa passa dal rilancio industriale”.
Ufficio Stampa UILM
