Il 24 marzo è stata raggiunta un’ipotesi di accordo per la gestione degli esuberi dichiarati dall’Azienda lo scorso 23 febbraio, fondata su elementi atti a mitigare l’impatto sociale della riduzione del personale, quali la riduzione dell’esubero di 10 unità da 164 a 154, l’allargamento del perimetro a tutti i profili e categorie professionali e la priorità data al criterio di volontarietà di adesione all’uscita.
L’intesa conferma il superamento dei criteri di legge e l’adozione di criteri secondo schemi già adottati in passato, ovvero:
- maturazione dei requisiti pensionistici entro 31/12/2030, eventualmente raggiungibili tramite il riscatto volontario agevolato della laurea;
- la volontarietà per il resto del personale che intenderà esprimere la non opposizione al licenziamento;
- un incentivo rafforzato per il personale posto in esubero che si candidi volontariamente all’uscita e che maturi i requisiti pensionistici nel corso del 2031;
- possibilità di assunzione presso altra azienda per il personale non “pensionabile” con ruolo di staff, unitamente a un servizio di outplacement su richiesta per chi avesse altri ruoli e uscisse senza raggiungere i criteri della pensione.
Sono stati raggiunti anche miglioramenti economici e normativi degli incentivi rispetto ai precedenti accordi.
È importante sottolineare che l’esubero è stato ridotto da 164 a 154 unità in virtù di un’implicita ridistribuzione delle attività che dovrà avvenire su tutto il personale rimanente anche con il contributo delle apposite commissioni paritetiche. Nel caso il numero massimo di 154 esuberi non dovesse essere raggiunto tra non opposizioni al licenziamento e pensionabili, nessuna altra azione potrà essere imposta nelle more di questa procedura per il resto del personale.
Le Organizzazioni Sindacali e il Coordinamento Nazionale delle RSU IBM esprimono soddisfazione per il raggiungimento di un’intesa che riduce gli impatti sociali e che evita licenziamenti di persone nel mezzo della propria carriera lavorativa lontane da ogni requisito di pensione, trasformando gli stessi in scivoli pensionistici o opportunità volontarie che chi vorrà e potrà valutare.
Come di consueto l’ipotesi di accordo sarà illustrata nelle assemblee, che si svolgeranno nei prossimi giorni, a cui seguirà il referendum vincolante delle lavoratrici e dei lavoratori.
Coordinamento Nazionale RSU IBM Italia
Fim, Fiom, Uilm nazionali
