IBM Parte la trattativa: apertura al dialogo, ma annunciata una nuova riduzione del personale


A seguito della presentazione della piattaforma rivendicativa illustrata dal Coordinamento Nazionale RSU
all’Azienda nel mese di dicembre, si è svolto il 28 gennaio u.s. presso Assolombarda il primo incontro di trattativa
per il rinnovo dei trattamenti di secondo livello delle lavoratrici e dei lavoratori IBM.
Il confronto è stato ampio e ha interessato tutti i punti della piattaforma presentata. L’Azienda ha dichiarato la
propria disponibilità a proseguire la discussione su tutte le materie oggetto della piattaforma, manifestando
tuttavia alcune indisponibilità rispetto a elementi che, a suo avviso, eccedono l’impianto del Contratto Collettivo
Nazionale, come ad esempio l’introduzione di ulteriori scatti di anzianità.
Se da un lato l’atteggiamento aziendale sul tema dell’integrativo appare improntato a una positiva interlocuzione,
dall’altro desta preoccupazione quanto emerso a margine dell’incontro, in continuità con quanto già comunicato
dall’Azienda durante la riunione straordinaria del Comitato Aziendale Europeo della scorsa settimana.
La multinazionale ha infatti confermato l’intenzione di procedere a una ulteriore riduzione della forza lavoro
in IBM Italia, stimata in oltre 200 unità, dirigenti inclusi, e trasversalmente a tutte le business unit.
Sarà necessario attendere l’avvio della procedura per comprenderne pienamente perimetro, distribuzione,
motivazioni e per aprire un confronto sugli impatti occupazionali e organizzativi.
Tuttavia, una prima considerazione è inevitabile: come già avvenuto nel 2023, l’Azienda, pur richiamandosi a
decisioni assunte a livello globale, introduce nel percorso negoziale un tema che inevitabilmente rischia di
rallentare il confronto e di generare forti elementi di criticità. Da un lato, l’Azienda sembra voler trattenere per sé
i benefici derivanti dai processi di efficientamento, digitalizzazione e dall’introduzione dell’intelligenza
artificiale, anche attraverso possibili e continue riduzioni di personale, con i conseguenti e conosciuti incrementi
di carichi di lavoro per chi rimane; dall’altro, il Sindacato rivendica la necessità che gli effetti di tali trasformazioni
vengano governati e condivisi con le lavoratrici e i lavoratori in una prospettiva evolutiva, come peraltro già
inserito nella piattaforma rivendicativa ben prima degli annunci aziendali odierni.
Il Coordinamento Nazionale RSU IBM e le Organizzazioni Sindacali continueranno a monitorare con la massima
attenzione l’evoluzione della situazione, aggiornando puntualmente sia il tavolo negoziale sia tutte le lavoratrici
e i lavoratori, a partire dal prossimo incontro fissato per il 23 febbraio.

FIM FIOM UILM Nazionali
Coordinamento Nazionale RSU IBM Italia