“E’ stato un incontro molto acceso nei toni ma che abbiamo utilizzato per far arrivare alla multinazionale un messaggio ben preciso: non accetteremo la chiusura del sito di Feltre e non accetteremo la dispersione di uno storico patrimonio industriale del territorio di Belluno”. Così Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm, e Antonino Colombo, Segretario Uilm Belluno, al termine dell’incontro tenutosi presso il MIMIT, presieduto da Mattia Losego, funzionario del Ministero, rappresentanti di regione Veneto, la sindaca di Feltre e i manager di Hydro.
“Occorre verificare tutte le condizioni per poter dare, anche in prospettiva, la continuità produttiva ed il mantenimento occupazionale che riguarda circa 150 lavoratori – aggiungono Gambardella e Colombo – La multinazionale ha deciso di dismettere il sito unilateralmente, sulla base di una riorganizzazione e delocalizzazione della produzione in Europa, chiudendo alcuni stabilimenti fra cui quello in provincia di Belluno, acquisendone altri, e non può, quindi, disimpegnarsi, dall’oggi al domani, sulla responsabilità del destino della fabbrica di alluminio”.
“Abbiamo chiesto ai rappresentanti aziendali di condividere con le istituzioni e sindacati un percorso per individuare la migliore soluzione possibile alla vertenza, anche attraverso l’utilizzo di procedure di legge previste per questa fattispecie” continuano.
“Anche il ruolo che dovrà svolgere l’Advisor, che sarà nominato nei prossimi giorni, dovrà essere funzionale a raggiungere l’obiettivo della continuità produttiva che, prioritariamente, dovrà essere quella attualmente svolta” proseguono.
“Ci attendiamo, dunque, che da parte della Hydro avvenga una seria riflessione e, a partire dal prossimo incontro al MiMIT previsto l’11 febbraio, si possa riprendere il confronto con un approccio più disponibile e propositivo” concludono.
Ufficio Stampa UILM
