Nella giornata dell’8 giugno, a Roma, si sono tenute le informative annuali nazionale delle divisioni Navi Mercantili e Navi Militari, alla presenza dei capi di divisione rispettivamente Ing. Luigi Matarazzo e ing. Eugenio Santagata unitamente alla direzione HR.
La situazione generale presentata è particolarmente positiva per entrambe le divisioni. L’anno 2025 si è chiuso positivamente e il 2026 si è aperto con tutta una serie di attività molto promettenti in termini portafoglio ordini, in linea con il Piano Industriale.
Divisione Navi Mercantili
Il mercato globale è in forte crescita ma le sfide future sono importanti e complesse soprattutto rispetto ai player competitor in particolare Cina e Sud Corea.
Sul cruise Fincantieri mantiene un ruolo di primaria importanza tra i costruttori globali riuscendo ad attrarre tutti gli armatori con un portafoglio ordini considerevole che permette a tutti i cantieri di avere un carico di lavoro che garantisce piena occupazione e ulteriore sviluppo occupazionale e di capacità produttiva.
Divisioni Navi Militari
È evidente che il quadro geopolitico internazionale certamente critico, nell’ambito della difesa e della sicurezza, sta determinando ripercussioni di crescita per l’attività di Fincantieri. I rapporti commerciali e le conseguenti commesse riguardano chiaramente la Marina Italiana, che offre un forte supporto alle attività di Fincantieri, ma allo stesso tempo l’azienda ha avviato una politica di bilanciamento dei mercati provando ad aggredire maggiormente quelli esteri.
Le sfide prossime sono provare ad aumentare la capacità produttiva e ridurre i tempi di costruzione. Questo si ottiene con investimenti nelle infrastrutture e con nuove assunzioni che per FIM FIOM UILM devono riguardare anche le qualifiche operaie. Da questo punto di vista i progetti formativi come Maestri del mare hanno dato buoni risultati ma in termini numerici occorre fare di più.
Anche per la divisione DMM i cantieri vedono un quadro di piena saturazione, con ordini oltre il 2030 e programmi di investimenti.
Tecnologie
Le prossime sfide vedono l’azienda impegnata nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie di propulsione in ottica di efficientamento e sostenibilità ambientale da applicare sia alle navi mercantili che a quelle militari e di anticipo dei tempi rispetto al percorso stabilito dalle norme europee, oltre allo sviluppo della così detta “nave intelligente” in grado di gestire autonomamente l’energia di bordo e prevenire la manutenzione con sistemi sempre più integrati.
Appalti
Il protocollo sottoscritto alla fine dello scorso anno ha previsto ulteriori strumenti ed azioni nell’ottica di miglioramento delle condizioni di lavoro, salute e sicurezza, aumento della dimensione di impresa. A distanza di pochi mesi si intravedono le prime importanti risposte, le RSU di FIM FIOM UILM e le Segreterie lavorano quotidianamente affinché si vada sempre di più in una direzione di massima tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori.
Occupazione
Vi è stata una di crescita del numero degli occupati nel gruppo, al netto del turno over, dal 2023 compresa le qualifiche operaie. FIM FIOM UILM ritengono importante non solo proseguire, ma anche aumentare gli inserimenti degli operai nei cantieri anche in coerenza con l’impegno assunto, con il vigente contratto integrativo aziendale, per il mantenimento del know-how di Fincantieri in equilibrio con il necessario ricambio generazionale.
In questo contesto di crescita e di investimenti è necessario accelerare sul cantiere di Castellammare di Stabia. Il progetto dell’azienda di passare dalla costruzione di tronconi per navi mercantili a navi intere per la difesa ha bisogno di essere sostanziato da commesse e prima ancora da investimenti.
Ci attendiamo, dunque, che il governo confermi l’impegno assunto per il finanziamento, dei programmi per le navi destinate al cantiere di Stabia anche per indicare una decisa scelta di politica industriale per la cantieristica navale e della sua filiera produttiva; al tempo stesso auspichiamo che le istituzioni locali supportino Fincantieri per i necessari ed importanti investimenti infrastrutturali.
Per FIM FIOM UILM per troppi anni i lavoratori hanno atteso il rilancio del cantiere, nonostante ciò hanno dimostrato di saper fare e farlo molto bene mettendo in campo professionalità e responsabilità quando c’è stato, per esempio, da ricostruire il Ponte Morandi. Ora ci sono tutte le condizioni per avviare il rilancio e lo sviluppo e da questo punto di vista azienda ed Istituzioni devono fare la loro parte e farlo in fretta.
Per FIM FIOM UILM lo scenario rappresentato ieri indica una strada ben precisa per il prossimo futuro: ci sono tutte le condizioni affinché, attraverso il rinnovo del contratto collettivo integrativo, si possa crescere, ridistribuire quanto prodotto e dare risposte ai lavoratori che hanno permesso ottimi risultati e alle generazioni future che entreranno nel mondo Fincantieri.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
