{"id":2396,"date":"2020-02-28T08:02:01","date_gmt":"2020-02-28T07:02:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/?p=2396"},"modified":"2020-02-28T12:52:37","modified_gmt":"2020-02-28T11:52:37","slug":"coronavirus-e-decreto-81-08-cosa-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/2020\/02\/28\/coronavirus-e-decreto-81-08-cosa-fare\/","title":{"rendered":"Coronavirus e Decreto 81\/08 cosa fare?"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Andrea Farinazzo<\/strong><\/p>\n<p>Si ricorda che la normativa (art. 271) D.Lgs. 81\/08 indica che il datore di lavoro nella valutazione del rischio (art. 17) tiene conto di tutte le informazioni disponibili relative alle caratteristiche dell&#8217;agente biologico e delle modalit\u00e0 lavorative, ed in particolare:<\/p>\n<ol>\n<li>della classificazione degli agenti biologici che presentano o possono presentare un pericolo per la salute umana quale risultante dall&#8217;allegato XLVI o, in assenza, di quella effettuata dal datore di lavoro stesso sulla base delle conoscenze disponibili e seguendo i criteri di cui all&#8217;articolo 268, commi 1 e 2.<\/li>\n<li>dell&#8217;informazione sulle malattie che possono essere contratte.<\/li>\n<li>dei potenziali effetti allergici e tossici.<\/li>\n<li>della conoscenza di una patologia della quale \u00e8 affetto un lavoratore, che \u00e8 da porre in correlazione diretta all&#8217;attivit\u00e0 lavorativa svolta.<\/li>\n<li>delle eventuali ulteriori situazioni rese note dall&#8217;autorit\u00e0 sanitaria competente che possono influire sul rischio.<\/li>\n<li>del sinergismo dei diversi gruppi di agenti biologici utilizzati.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Inoltre si segnala che il documento di cui all&#8217;articolo 17 deve essere integrato dai seguenti dati:<\/p>\n<ol>\n<li>le fasi del procedimento lavorativo che comportano il rischio di esposizione ad agenti biologici<\/li>\n<li>il numero dei lavoratori addetti alle fasi di cui alla lettera a).<\/li>\n<li>le generalit\u00e0 del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi.<\/li>\n<li>i metodi e le procedure lavorative adottate, nonch\u00e9 le misure preventive e protettive applicate.<\/li>\n<li>il programma di emergenza per la protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione ad un agente biologico del gruppo 3 o del gruppo 4, nel caso di un difetto nel contenimento fisico.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Bisogna anche poi anche porre attenzione sull\u2019articolo 272 comma 2, sull\u2019articolo 273 comma 1, sull\u2019articolo 278 comma 1 e sull\u2019articolo 280 (registro degli esposti e degli eventi accidentali) e per ogni punto esplicitato, laddove applicabile in relazione alle caratteristiche del nuovo coronavirus.<\/p>\n<p><strong>SCENARI E PREVENZIONE<\/strong><br \/>\nSe parte della valutazione viene gi\u00e0 condotta attraverso le varie risposte relative alle richieste normative citate, un\u2019altra parte della valutazione \u00e8 presente nel capitolo dedicato alla \u201cvalutazione del rischio &amp; misure di prevenzione e protezione\u201d. In questa parte si opta per una \u201ccomposizione di valutazione dei rischi suddivisa per scenari standard, di agile lettura e di rapida applicazione al mutare degli eventi. Indipendentemente dallo scenario di prima applicazione, alla data di redazione del presente DVR, \u00e8 compito del datore di lavoro, definire lo scenario di appartenenza dell\u2019azienda al variare delle condizioni\u201d. Si indica che l\u2019eventuale modifica dello scenario di appartenenza \u201cpu\u00f2 pertanto essere deciso e reso evidente ai fatti (compresa la \u2018data certa\u2019)\u201d anche \u201cmediante comunicazione scritta tracciabile da parte del datore di lavoro\u201d. Tale eventuale \u201ccambio di scenario, quando legato al passaggio ad uno scenario pi\u00f9 stringente, dovr\u00e0 essere corroborato dai fatti oggettivi afferenti allo scenario medesimo\u201d. Inoltre le aziende che sono ospiti all\u2019interno di spazi condivisi con altre aziende (cluster, poli tecnologici, co-working ecc.) devono seguire \u201cprimariamente le regole imposte dal gestore dei locali, anche qualora pi\u00f9 restrittive di quelle adottate con questo documento. Le aziende che occupano spazi in condom\u00ecni, si attengano anche alle eventuali istruzioni fornite dall\u2019Amministratore\u201d.<\/p>\n<p>Bisogna tener conto degli scenari possibili immaginabili, ossia le varie tipologie di rischio che si possono presentare al momento della valutazione, cos\u00ec da poter redigere insieme al Rls un nuovo documento di valutazione del rischio.<\/p>\n<ul>\n<li>Prerequisito: Rispetto delle normative, circolari, ordinanze imposte dalle istituzioni;<\/li>\n<li>Scenario 1: Bassa probabilit\u00e0 di diffusione del contagio;<\/li>\n<li>Scenario 2: Media Probabilit\u00e0 di diffusione del contagio;<\/li>\n<li>Scenario 3: Elevata Probabilit\u00e0 di diffusione del contagio;<\/li>\n<li>Scenario 4: Molta Elevata probabilit\u00e0 di diffusione del contagio.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>PRIMO SCENARIO: BASSO CONTAGIO<\/strong><br \/>\nIpoteticamente ascrivibile a zone nelle quali non siano presenti, nell\u2019intera provincia, conclamati casi di contrazione della malattia o a tutti gli altri casi in cui si ritenga di definire \u201cbassa\u201d la probabilit\u00e0 di diffusione (in relazione allo stato dei fatti) &#8211; il Datore di Lavoro ritiene, al minimo, di adottare le seguenti misure di prevenzione e protezione:<\/p>\n<ul>\n<li>Informazione a tutti i lavoratori in merito al rischio, mediante diffusione capillare dell\u2019opuscolo di cui all\u2019Allegato 1 del presente documento;<\/li>\n<li>Affissione, in uno o pi\u00f9 punti visibili della sede di lavoro, nonch\u00e9 nei servizi igienici e nelle mense e\/o zone ristoro, del \u2018decalogo\u2019 estraibile dall\u2019Allegato 1 del presente documento. Tale manifesto dovr\u00e0 essere sostituito quando dovesse essere emesso un similare ritenuto dalle autorit\u00e0 pi\u00f9 aggiornato o pi\u00f9 completo;<\/li>\n<li>Affissione, nei servizi igienici aziendali, nei pressi dei lavamani, nonch\u00e9 nelle mense e\/o zone ristoro ove siano presenti lavandini, delle \u2018istruzioni grafiche per il <a href=\"https:\/\/www.puntosicuro.it\/sicurezza-sul-lavoro-C-1\/tipologie-di-rischio-C-5\/rischi-da-agenti-biologici-C-52\/rischio-biologico-prevenirlo-con-il-lavaggio-delle-mani-AR-13210\/\">lavaggio delle mani<\/a>\u2019 estraibile dall\u2019Allegato 1 del presente documento;<\/li>\n<li>Stretto controllo sugli accessi esterni (intesi come fornitori e\/o appaltatori), per la limitazione al minimo dei contatti con i propri lavoratori. Se necessario, dotazione agli stessi di mascherina chirurgica;<\/li>\n<li>Allontanamento immediato dal lavoro di qualunque lavoratore manifesti sintomi ascrivibili a quelli del coronavirus e interdizione per lo stesso al rientro al lavoro fino ad accertata negativit\u00e0 rispetto al virus o a completa guarigione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si applicano, invece, le misure dello scenario seguente nella misura in cui, indipendentemente dalla situazione di diffusione geografica, insistano sull\u2019azienda\/ Ente condizioni intrinseche e particolari che impongano uno scenario pi\u00f9 restrittivo o qualora il Datore di Lavoro lo ritenga necessario.<\/p>\n<p><strong>SECONDO SCENARIO: MEDIO CONTAGIO<\/strong><br \/>\nIpoteticamente ascrivibile a zone nelle quali siano presenti, nella provincia, conclamati casi di contrazione della malattia o a tutti gli altri casi in cui si ritenga di definire \u201cmedia\u201d la probabilit\u00e0 di diffusione (in relazione allo stato dei fatti).<br \/>\nIl Datore di Lavoro ritiene, al minimo, di adottare le seguenti misure di prevenzione e protezione:<\/p>\n<ul>\n<li>Tutte le misure indicate per Scenario 1;<\/li>\n<li>Dotazione di dispenser distributori di igienizzante alcoolico per le mani agli ingressi aziendali, con cartello indicante la necessit\u00e0 di disinfezione delle mani all\u2019ingresso presso la sede di lavoro (valido anche per l\u2019ingresso di utenti esterni);<\/li>\n<li>Uso di guanti in lattice monouso da parte dei lavoratori che debbano interagire con materiali \/ prodotti da scaffale, permanentemente esposti alla clientela;<\/li>\n<li>Una attenta e puntuale valutazione delle eventuali ulteriori azioni da mettere in atto per lavoratori appartenenti a fasce di popolazione sensibili rispetto al rischio (minori, lavoratori oltre i 60 anni, lavoratori con nota immunodeficienza o che la dichiarino per la prima volta, avvalorandola con atti). Rientrino nella categoria delle fasce sensibili anche le donne in stato di gravidanza, pur non essendoci ad oggi alcuna informazione di letteratura che indichi l\u2019incidenza del virus sul feto (fonte: rivista medico scientifica inglese \u2018The Lancet\u2019);<\/li>\n<li>Dotazione di disinfettanti per superfici a base alcoolica e panni di carta usa e getta, al minimo per le postazioni\/uffici destinati ad accogliere utenti esterni;<\/li>\n<li>Limitazione al minimo indispensabile di attivit\u00e0 di front office nei confronti di utenti esterni: si preferiranno, ove possibile, gestioni telefoniche. Ove non possibile, saranno valutate opzioni di front office con predilezione delle postazioni munite di vetro di protezione.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>TERZO SCENARIO: ELEVATO CONTAGIO<\/strong><br \/>\nIpoteticamente ascrivibile a zone nelle quali siano presenti, nelle limitrofe citt\u00e0, conclamati casi di contrazione della malattia o a tutti gli altri casi in cui si ritenga di definire \u201celevata\u201d la probabilit\u00e0 di diffusione (in relazione allo stato dei fatti).<\/p>\n<p>In questo scenario il Datore di Lavoro ritiene, al minimo, di adottare le seguenti misure di prevenzione e protezione:<\/p>\n<ul>\n<li>Tutte le misure indicate per Scenario 2;<\/li>\n<li>Predisposizione di cestini dedicati per la raccolta di fazzoletti usa e getta ed altri similari utilizzati per l\u2019espulsione di liquidi biologici (soffi nasali, saliva ecc.), da smaltirsi poi alla stregua di rifiuti biologici;<\/li>\n<li>Accurata valutazione di concessione di modalit\u00e0 di lavoro quali <a href=\"https:\/\/www.puntosicuro.it\/sicurezza-sul-lavoro-C-1\/tipologie-di-rischio-C-5\/luoghi-di-lavoro-C-48\/smartworking-normativa-sicurezza-svantaggi-retribuzione-AR-17504\/\">smart working<\/a>, telelavoro ecc., acquisito il parere del consulente del lavoro per le dinamiche contrattuali e salariali, se non gi\u00e0 definite in appositi decreti nazionali;<\/li>\n<li>Fornitura, ai soli lavoratori interessati ad attivit\u00e0 di front-office, di maschere facciali filtranti di categoria FFP2 o FFP3, marchiata EN 149. Per l\u2019uso di tali maschere, si consegner\u00e0 ad ogni lavoratore interessato, unitamente alla maschera, la nota informativa presente in Allegato 2, che il lavoratore tratterr\u00e0 in copia lasciando all\u2019azienda l\u2019originale sottoscritto.<\/li>\n<li>Messa a disposizione di mascherine monouso di tipo chirurgico (ovvero prive di filtro) per tutti gli accessi esterni, mediante predisposizione di un dispenser agli ingressi delle sedi di lavoro.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>QUARTO SCENARIO: MOLTO ELEVATO CONTAGIO<\/strong><br \/>\nIpoteticamente ascrivibile a zone nelle quali siano presenti, nella medesima citt\u00e0 della sede di lavoro, conclamati casi di contrazione della malattia o a tutti gli altri casi in cui si ritenga di definire \u201cmolto elevata\u201d la probabilit\u00e0 di diffusione (in relazione allo stato dei fatti).<\/p>\n<p>In questa situazione il Datore di Lavoro ritiene, al minimo, di adottare le seguenti misure di prevenzione e protezione:<\/p>\n<ul>\n<li>Tutte le misure indicate per Scenario 3;<\/li>\n<li>Dotazione di mascherine come descritte in Scenario 3, con le modalit\u00e0 definite in Scenario 3, per tutti i lavoratori;<\/li>\n<li>Valutazione della possibilit\u00e0 di sospensione dell\u2019attivit\u00e0, nei limiti di legge e fatto salvo la libera iniziativa imprenditoriale nel caso privato e la esecuzione di servizi essenziali e di pubblica utilit\u00e0 nel caso pubblico e privato.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>OBBLIGHI PER I DATORI DI LAVORO<br \/>\n<\/strong>Al di l\u00e0 di tali direttive ministeriali, rivolte direttamente nei confronti di operatori di servizi o esercizi a contatto con il pubblico, operano poi gli specifici obblighi gravanti sul datore di lavoro quale gestore responsabile della prevenzione e della protezione del \u201crischio biologico\u201d nei riguardi dei propri dipendenti.<\/p>\n<p>A questo proposito, con particolare riferimento alla tutela dei lavoratori stabilmente impegnati all\u2019interno di locali aziendali ubicati nel contesto nazionale, rimangono ferme le misure intuitivamente necessarie (anche in ottica strumentale all\u2019attuazione delle prescrizioni ministeriali da parte dei singoli) ad assicurare la salubrit\u00e0 degli ambienti: tra queste, l\u2019installazione di erogatori di gel antibatterici, l\u2019accurata pulizia degli spazi e delle superfici con appositi prodotti igienizzanti, la dotazione di guanti o mascherine protettive e simili accorgimenti.<\/p>\n<p>Fermi restando tali obblighi \u201cminimi\u201d, l\u2019imprenditore \u00e8 poi tenuto ad accortezze ulteriori nei riguardi dei lavoratori in trasferta o distacco presso unit\u00e0 produttive con sede in Cina o in aree geografiche comunque ritenute \u201ca rischio\u201d.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 in quanto anche in tali ipotesi rimane fermo l\u2019obbligo datoriale di attuare specifiche misure di sicurezza (si veda nello specifico l\u2019art. 18, co.1, lett. e), D. Lgs. n. 151\/2015) calibrate anche in funzione delle condizioni sanitarie (si veda l\u2019interpello Ministero del Lavoro n. 11\/2016) del luogo della prestazione.<\/p>\n<p>In tal senso, per fronteggiare al meglio il concreto pericolo di contagio, \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente il ricorso delle aziende sia a forme di lavoro \u201cda remoto\u201d (\u201clavoro agile\/smart-working\u201d o telelavoro), sia a provvedimenti di sospensione della dell\u2019attivit\u00e0 lavorativa pur in costanza di retribuzione; iniziative, queste, che stanno trovando riscontro anche nei riguardi di lavoratori \u201cin quarantena\u201d dopo essere tornati in Italia da zone particolarmente esposte all\u2019epidemia.<\/p>\n<p>La stessa logica preventiva del \u201crischio biologico\u201d sta poi orientando le aziende nella gestione del personale che debba recarsi in trasferta nell\u2019area orientale o in zone \u201ca rischio\u201d. In tali ipotesi la tendenza appare quella di ritenere legittimo (e dunque irrilevante ai fini disciplinari) l\u2019eventuale rifiuto opposto dal dipendente, in ragione dell\u2019epidemia, al provvedimento di trasferta o distacco.<\/p>\n<p>Cos\u00ec descritto il quadro attuale, rimane inteso che le misure precauzionali richieste o messe in atto da operatori e datori di lavoro potranno\/dovranno progressivamente mutare alla luce dei futuri sviluppi della malattia e delle conseguenti indicazioni fornite dalle Istituzioni nazionali, dall\u2019OMS e dagli esperti del settore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Farinazzo Si ricorda che la normativa (art. 271) D.Lgs. 81\/08 indica che il datore di lavoro nella valutazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":2436,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[729,8,16],"tags":[440,473,726,28,730,731,104,25,27],"class_list":["post-2396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-729","category-articoli","category-sicurezza","tag-ambiente-di-lavoro","tag-aziende","tag-coronavirus","tag-lavoro","tag-oms","tag-rischio","tag-salute","tag-sicurezza","tag-uilm"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2396"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2397,"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2396\/revisions\/2397"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2436"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.uilmnazionale.it\/fabbricasocieta\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}