La Divisione Elicotteri di Leonardo attraversa una fase di forte crescita industriale, tecnologica e occupazionale. Una crescita che conferma la solidità del comparto e le prospettive positive per i prossimi anni, ma che pone anche sfide importanti sul piano dell’organizzazione del lavoro, delle competenze, della supply chain e della qualità complessiva delle condizioni lavorative.
È questo il quadro emerso nella giornata del 7 luglio a Roma, presso la sede di Unindustria, durante il coordinamento nazionale Fim, Fiom, Uilm della Divisione Elicotteri, convocato per l’informativa annuale prevista dal contratto nazionale.
Nel corso dell’incontro l’azienda ha illustrato i risultati consuntivi del 2025, le previsioni e le prospettive per il 2026, con un focus specifico su crescita, gestione operativa, investimenti in digitalizzazione ed evoluzione del personale.
UNA DIVISIONE IN FORTE CRESCITA
I dati presentati confermano una crescita ormai strutturale a doppia cifra, sia in termini di ordini sia di ricavi. I ricavi si sono attestati a 6,1 miliardi di euro e sono previsti in ulteriore aumento. Il risultato operativo, con un EBITA pari a 523 milioni di euro e un RoS al 9%, conferma la solidità della Divisione.
Anche il rapporto tra ordini e ricavi assicura stabilità per il futuro, sostenuto da un portafoglio ordini importante e da investimenti diretti di Divisione pari a 319 milioni di euro. Si tratta di numeri che raccontano una realtà industriale forte, competitiva e collocata in un mercato in espansione.
Il mercato resta positivo su tutti i fronti, con una composizione che vede il 37% nel settore civile e il 63% in quello governativo. La domanda continua a superare l’offerta, confermando il valore dei prodotti e delle competenze presenti nella Divisione.
NUOVI PROGRAMMI E MERCATI STRATEGICI
Tra gli elementi più rilevanti illustrati dall’azienda vi sono i nuovi importanti contratti acquisiti sull’AW249, la cui consegna è prevista nel 2027, il forte aumento della domanda per l’AW189, soprattutto nel settore Oil & Gas, e il contratto siglato nel primo trimestre del 2026 per la fornitura del New Medium Helicopter al Ministero della Difesa inglese.
La Divisione si trova dunque in una fase di sviluppo che guarda a nuovi mercati e nuove tecnologie, dall’AW09 all’AW609, fino ai progetti legati all’automazione. Una prospettiva che rafforza il ruolo strategico del settore elicotteristico all’interno del gruppo Leonardo e più in generale nel sistema industriale italiano.
Tuttavia, proprio la forza della crescita rende ancora più evidente la necessità di governare i processi, programmare gli investimenti e accompagnare l’evoluzione produttiva con un adeguato coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori.
IL NODO DELLA SUPPLY CHAIN
Uno degli aspetti più critici resta la pressione sulla catena di fornitura. La forte domanda di mercato sta infatti mettendo in difficoltà i fornitori, che non riescono sempre a tenere il passo con i volumi richiesti. Questo determina, come già accaduto negli anni precedenti, una concentrazione delle consegne nella parte finale dell’anno.
Una dinamica che genera criticità organizzative, in particolare nei siti di Vergiate e Tessera, e comporta anche un elevato capitale circolante, con la necessità di sostenere finanziariamente le scorte fino alla consegna finale.
Su questo fronte sono previsti progetti specifici anche per il 2027, finalizzati a migliorare la pianificazione con i principali fornitori e a rendere più efficienti i processi. Per Fim, Fiom e Uilm si tratta di un passaggio fondamentale, perché la crescita non può tradursi in una continua pressione sull’organizzazione del lavoro o in carichi difficilmente sostenibili per chi opera quotidianamente negli stabilimenti.
DIGITALIZZAZIONE E INVESTIMENTI
La digitalizzazione continua a rappresentare il cuore della strategia industriale della Divisione. Una quota rilevante degli investimenti capitalizzati è destinata al Rotocraft Digital Twin, alla digitalizzazione dei processi, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale e della realtà aumentata.
Un’altra parte significativa degli investimenti riguarda l’ammodernamento di macchine utensili e impianti, con l’obiettivo di migliorare qualità, efficienza e superare situazioni di obsolescenza o dipendenza da singoli macchinari critici.
Aumenta anche l’autonomia tecnologica, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dall’esterno. Restano però criticità importanti su alcune forniture strategiche, rispetto alle quali al momento non è ancora possibile diversificare adeguatamente.
Per il sindacato, investire in innovazione e tecnologie è necessario, ma non sufficiente. La vera sfida è fare in modo che la trasformazione digitale sia accompagnata da formazione, competenze, partecipazione e qualità del lavoro.
LE PERSONE AL CENTRO DELLA CRESCITA
L’organico della Divisione è in costante aumento. Attualmente si contano 7.122 lavoratrici e lavoratori, a cui si aggiungono 325 somministrati. Quasi due terzi del personale ha meno di 45 anni, un dato che conferma il ricambio generazionale e l’ingresso significativo di giovani professionalità.
Questo rappresenta una grande opportunità, ma anche una sfida. La Divisione Elicotteri opera infatti in un settore di altissima complessità, che richiede tecnologia avanzata, competenze specialistiche e una forte componente di esperienza. Un lavoro che può essere definito di “alta tecnologia artigianale”, dove innovazione e saper fare devono procedere insieme.
Per Fim, Fiom e Uilm è quindi indispensabile investire sul consolidamento delle competenze, sulla trasmissione dell’esperienza tra generazioni, sulla formazione continua e sulla valorizzazione professionale. La crescita dei numeri deve andare di pari passo con la crescita della qualità del lavoro.
BENESSERE, STRUTTURE E RELAZIONI INDUSTRIALI
Nel corso del coordinamento nazionale, Fim, Fiom e Uilm hanno sottolineato nuovamente quanto sia strategico valorizzare le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori per raggiungere gli ambiziosi obiettivi dei prossimi anni.
In questo quadro diventano imprescindibili anche gli investimenti sulle strutture e sugli ambienti di lavoro, a partire dal miglioramento del microclima e del benessere complessivo nei siti. La competitività di una Divisione così avanzata non può essere misurata soltanto sui risultati economici, sui ricavi o sugli ordini acquisiti. Deve misurarsi anche sulla capacità di costruire luoghi di lavoro adeguati, sostenibili e coerenti con il valore delle professionalità impiegate.
Tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori devono tornare a sentirsi integralmente parte della Divisione. Per questo, secondo Fim, Fiom e Uilm, l’investimento più strategico è un progetto industriale e sociale che non può prescindere dal confronto sindacale e da relazioni industriali solide.
CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA E CONFRONTO NEI SITI
Il sindacato continua inoltre a sostenere la necessità che la Divisione valuti, anche politicamente, l’opportunità di aprire confronti nei singoli siti. L’obiettivo è utilizzare meglio gli strumenti della contrattazione integrativa Leonardo, che possono rappresentare un elemento importante per accompagnare la crescita e abilitare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
La contrattazione, infatti, può diventare uno strumento concreto per affrontare le specificità dei territori, dei siti e delle diverse organizzazioni produttive. In una fase di forte espansione, il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali e dei lavoratori non è un elemento accessorio, ma una condizione per rendere sostenibile lo sviluppo.
LA SFIDA FUTURA
La Divisione Elicotteri si presenta dunque come una realtà industriale solida, con prospettive importanti e un ruolo strategico nei mercati internazionali. Ma proprio per questo deve affrontare con responsabilità le sfide che ha davanti: supply chain, innovazione, digitalizzazione, organizzazione del lavoro, ricambio generazionale e qualità degli ambienti.
Per Fim, Fiom e Uilm il punto resta chiaro: il valore principale con cui affrontare le sfide future sono le lavoratrici e i lavoratori. Senza il loro contributo, le loro competenze, la loro esperienza e la loro partecipazione, nessun obiettivo industriale potrà essere raggiunto pienamente.
La crescita della Divisione Elicotteri deve quindi diventare anche crescita del lavoro, della professionalità, del benessere e della partecipazione. Solo così i risultati economici e industriali potranno trasformarsi in un progetto solido, condiviso e capace di guardare davvero al futuro.
