Elezioni rsu, la Uilm cresce nelle fabbriche e rafforza la propria rappresentanza

Dall’Alto Adige alla Basilicata, passando per Toscana, Emilia-Romagna e Lazio, la Uilm continua a rafforzare la propria presenza nei luoghi di lavoro. Gli ultimi risultati delle elezioni Rsu raccontano una crescita diffusa, costruita fabbrica per fabbrica, attraverso il lavoro quotidiano delle strutture territoriali, dei delegati, degli attivisti, dei candidati e degli iscritti.

Non si tratta soltanto di numeri. Ogni voto ottenuto, ogni delegato eletto, ogni rappresentanza confermata o conquistata racconta un rapporto di fiducia tra il sindacato e le lavoratrici e i lavoratori. Una fiducia che nasce dalla presenza costante nei luoghi di lavoro, dalla capacità di ascolto e dalla volontà di dare risposte concrete nelle aziende, nei reparti, nelle realtà produttive più diverse.

Negli ultimi giorni la Uilm ha ottenuto risultati importanti in sette aziende, eleggendo complessivamente 14 delegate e delegati Rsu. Un segnale significativo, che conferma il radicamento dell’organizzazione e la sua capacità di rappresentare il lavoro metalmeccanico in contesti industriali differenti: dalla siderurgia alla pressofusione, dall’elettronica industriale all’e-mobility, dalla componentistica alle cucine professionali.

UNA PRESENZA CHE SI RAFFORZA DA NORD A SUD

Alla Ambach Ali di Caldaro, in provincia di Bolzano, azienda specializzata nella realizzazione di cucine industriali, la Uilm ha ottenuto un risultato netto: con il 75% dei voti validi ha conquistato 2 delegati su 3 disponibili. Sono stati eletti Manuel Prestifilippi e Ilir Islami. Un’affermazione importante per la Uilm Bolzano, che consolida così una presenza forte in una realtà produttiva significativa del territorio.

Risultato rilevante anche alla Sirtec srl di Dosso, in provincia di Ferrara, realtà nata dalla complessa transizione della ex Tecopress e specializzata nella pressofusione per la produzione di componenti in alluminio di alta precisione. Qui la Uilm ha registrato una forte crescita, ottenendo il 39% dei voti validi e conquistando 2 delegati su 4 disponibili. Sono state elette Sabina Colasuonno e Lorena Manni.

In Toscana, alla ABB E-mobility di San Giovanni Valdarno, in provincia di Arezzo, azienda leader globale nelle soluzioni di ricarica per veicoli elettrici, la Uilm ha confermato la propria rappresentanza con il 28% dei voti validi, eleggendo 2 delegati: David Checcucci e Lorenzo Babi. Un risultato che conferma la presenza della Uilm in un settore strategico per la transizione industriale e tecnologica.

VITTORIE IMPORTANTI IN BASILICATA, TOSCANA E LAZIO

In Basilicata, alla Elbe Italia Sud di Potenza, una delle realtà industriali più significative della Val d’Agri, la Uilm ha ottenuto un risultato di grande valore: ha triplicato il proprio consenso e conquistato la rappresentanza, eleggendo Giuseppe Berardone. Un dato che segnala una crescita concreta in un territorio industriale importante e complesso.

Sempre in Basilicata, alle Officine Dandrea di Viggiano, azienda dell’indotto della Val d’Agri, la Uilm ha conquistato un risultato definito eccezionale: con il 75% dei voti validi ha ottenuto 2 delegati su 3, confermandosi prima organizzazione presente in azienda. Sono stati eletti Rocco Di Lascio e Adriano Flocco.

A Livorno, alla E-Repair, azienda storica specializzata nelle attività di riparazione e manutenzione di apparecchiature elettroniche industriali, la Uilm ha aumentato consenso e rappresentanza, conquistando 3 delegati su 3 disponibili. Sono stati eletti Daniele Falzone, Simone Maglieri e Cristian Tedesco. Un risultato pieno, che rafforza il ruolo della Uilm Toscana Sud Est in una realtà produttiva radicata nel territorio.

Nel Lazio, alla F.P.B. Catis di Latina, storica azienda specializzata in soluzioni progettate per ottimizzare il consumo di acqua, la Uilm si è confermata prima organizzazione. Con il 56% dei voti validi ha ottenuto 2 delegati su 3 disponibili. Sono stati eletti Cristian Serangeli e Fabio Pellicciaro.

IL VALORE DELLA RAPPRESENTANZA

Questi risultati dimostrano che la rappresentanza sindacale resta un presidio essenziale di democrazia nei luoghi di lavoro. In una fase segnata da trasformazioni industriali, transizioni produttive, innovazione tecnologica, riorganizzazioni e incertezze economiche, le lavoratrici e i lavoratori continuano a scegliere chi è presente, chi ascolta, chi conosce i problemi concreti delle fabbriche e chi sa trasformare le istanze individuali in azione collettiva.

Per la Uilm, eleggere delegate e delegati significa rafforzare il rapporto diretto con le persone. Significa dare voce ai bisogni dei lavoratori, presidiare le condizioni di lavoro, costruire contrattazione, tutelare salute e sicurezza, accompagnare i cambiamenti industriali senza lasciare indietro nessuno.

Il segretario generale Davide Sperti e tutta la Segreteria nazionale si sono congratulati con le strutture territoriali coinvolte, con le delegate e i delegati eletti, con gli attivisti, i candidati e gli iscritti che hanno contribuito a questi importanti risultati, augurando a tutti buon lavoro.

UNA UILM CHE CRESCE NELLE FABBRICHE

Il filo che unisce Ambach Ali, Sirtec, ABB E-mobility, Elbe Italia Sud, E-Repair, F.P.B. Catis e Officine Dandrea è la capacità della Uilm di parlare a realtà industriali diverse, in territori diversi, con lo stesso obiettivo: rappresentare il lavoro metalmeccanico con serietà, competenza e radicamento.

Ogni risultato elettorale è il punto di arrivo di un percorso, ma anche l’inizio di una responsabilità. Le delegate e i delegati eletti saranno ora chiamati a rappresentare le colleghe e i colleghi, a costruire confronto, a portare nei luoghi di lavoro la voce della Uilm e a contribuire alla tutela quotidiana dei diritti.

La crescita della Uilm passa da qui: dai territori, dalle fabbriche, dalle Rsu, dalle donne e dagli uomini che scelgono di impegnarsi in prima persona. È una crescita fatta di fiducia e partecipazione. Ed è proprio da questa fiducia che la Uilm continuerà a rafforzare la propria presenza nei luoghi di lavoro, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori.

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