Leonardo: la Divisione Spazio si consolida tra risultati positivi e progetto Bromo

Si è svolto a Roma, il 19 giugno scorso presso la sede della UIR, il primo incontro di informativa annuale del Gruppo Leonardo, dedicato alla Divisione Spazio. Al centro del confronto l’andamento del business spaziale, il percorso verso la nascita della nuova alleanza europea conosciuta come Bromo, i risultati della Divisione e del Gruppo Telespazio, nonché le prospettive industriali e occupazionali per i siti italiani coinvolti.

IL CONFRONTO
All’incontro hanno partecipato le RSU della Divisione Spazio, le RSU del Gruppo Telespazio, insieme alle segreterie territoriali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm. La delegazione aziendale era composta dai vertici della Divisione, rappresentata da Comparini, dai massimi responsabili di Telespazio ed E-Geos e dal responsabile delle relazioni industriali di Leonardo.
La riunione ha rappresentato un’occasione importante per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto Bromo, la nuova alleanza per lo spazio che punta a rafforzare la presenza europea in un settore sempre più strategico dal punto di vista industriale, tecnologico e geopolitico. 

IL PROGETTO BROMO
Nel corso dell’incontro è stato ribadito con chiarezza che il memorandum firmato alla base del progetto Bromo si fonda su criteri di pariteticità. Per Fim, Fiom e Uilm questo elemento dovrà restare il principio guida dell’intero percorso, a garanzia del ruolo della componente italiana, del modello di governance e della piena tutela dei siti oggi presenti sul territorio nazionale.
Nonostante alcune letture o dichiarazioni provenienti da esponenti dei partner europei, le organizzazioni sindacali hanno sottolineato che il ruolo della company italiana, la governance e la presenza industriale nei siti italiani non potranno essere messi in discussione.
Il percorso verso la nascita di Bromo proseguirà secondo le tempistiche previste e sarà accompagnato da incontri costanti di condivisione con i coordinamenti nazionali di Fim, Fiom e Uilm.

LE PROSSIME TAPPE
Per l’Italia, il prossimo passaggio sarà il conferimento alla società Telespazio delle attività e delle persone oggi alle dipendenze di Leonardo. La procedura per il passaggio dovrebbe essere avviata presumibilmente nell’autunno del 2026.
La nuova società si candida a diventare uno dei principali player mondiali del settore spaziale, con circa 25.000 dipendenti e l’obiettivo di superare i 14 miliardi di euro di ricavi entro il 2035.
L’azienda ha inoltre illustrato il percorso autorizzativo attualmente in corso, che coinvolge le autorità europee e nazionali competenti in materia di concorrenza, sicurezza e investimenti strategici. Secondo le tempistiche indicate, il completamento dell’iter autorizzativo, il possibile closing dell’operazione e l’avvio della piena operatività sono previsti nel corso del secondo semestre del 2027.

UN BUSINESS IN CRESCITA
Nel corso della riunione Leonardo ha rappresentato un quadro complessivamente positivo del business spaziale, confermando il ruolo sempre più centrale del comparto all’interno delle strategie industriali del Gruppo e nel mercato europeo della Space Economy.
Particolare attenzione è stata dedicata all’evoluzione dei principali programmi in essere, alle attività di osservazione della Terra, alle telecomunicazioni satellitari, alla navigazione, all’esplorazione e ai servizi downstream. Si tratta di ambiti destinati a crescere anche grazie all’aumento degli investimenti istituzionali europei e nazionali nel settore.
I risultati della Divisione Spazio risultano in linea con le aspettative di budget. È stato inoltre confermato il piano degli investimenti e il percorso di normalizzazione degli off-load oggi impegnati, ricondotti progressivamente ad attività di picco o a task specifici. 

TELESPAZIO ED E-GEOS
Anche il Gruppo Telespazio conferma la solidità strutturale delle proprie attività, centrando gran parte degli obiettivi di budget prefissati. Particolarmente significativa è la performance di E-Geos, che supera una fase di impasse operativa grazie anche all’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori.
Questo andamento positivo si riflette sui valori di pagamento dei Premi di Risultato, che oscillano dal 95,5% della Lob SSO di Telespazio al 103,6% della BU PRE di Nerviano.
Per Fim, Fiom e Uilm questi risultati confermano la qualità professionale presente nei siti e la capacità delle persone di affrontare criticità sui programmi, contribuendo a rafforzare il posizionamento dell’azienda come riferimento nel settore spaziale.

RICONOSCERE IL LAVORO
Alla luce dei risultati conseguiti, le organizzazioni sindacali ritengono necessario aprire un confronto con Telespazio per individuare una risposta concreta di riconoscimento del contributo che lavoratrici e lavoratori stanno mettendo in campo ogni giorno.
“Occorre aprire un confronto con Telespazio per individuare una risposta fattiva di riconoscimento di quanto i lavoratori stanno mettendo in campo quotidianamente, superando criticità sui programmi e consentendo all’azienda di presentarsi sempre di più come realtà di riferimento nel settore”, sottolineano Fim, Fiom e Uilm.
Per il sindacato, infatti, il consolidamento della Divisione Spazio e i risultati positivi del Gruppo devono andare di pari passo con la valorizzazione delle professionalità, con investimenti adeguati e con il coinvolgimento costante delle rappresentanze dei lavoratori. 

LE PRIORITÀ SINDACALI
Fim, Fiom e Uilm valutano positivamente l’andamento del percorso, ma continueranno a mantenere alta l’attenzione su tutte le fasi del progetto Bromo e sull’evoluzione dell’intero comparto spaziale.
Le priorità restano chiare: garantire la piena tutela occupazionale di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori coinvolti; salvaguardare il patrimonio professionale e tecnologico presente nei siti italiani; assicurare il mantenimento e il rafforzamento delle attività strategiche nel nostro Paese; garantire adeguati livelli di investimento in ricerca, sviluppo e innovazione; monitorare attentamente gli impatti organizzativi derivanti dall’eventuale costituzione della nuova società.
Il settore spaziale rappresenta una leva industriale decisiva per il futuro del Paese. Per questo il sindacato chiede che il percorso di consolidamento avvenga nella massima trasparenza, con il coinvolgimento costante delle rappresentanze sindacali e delle lavoratrici e dei lavoratori, affinché la crescita del comparto si traduca in sviluppo industriale, buona occupazione e rafforzamento del ruolo dell’Italia nello spazio europeo.

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