La sottoscrizione dell’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl Unionmeccanica-Confapi rappresenta un risultato importante per circa 400mila lavoratrici e lavoratori occupati in 38mila piccole e medie imprese metalmeccaniche italiane.
L’intesa, raggiunta da Fim, Fiom e Uilm con Unionmeccanica-Confapi, completa il percorso avviato con l’accordo del luglio 2025 e definisce la copertura economica e normativa del contratto fino alla scadenza del 31 dicembre 2028.
Si tratta di un risultato che conferma il valore della contrattazione collettiva nazionale come strumento fondamentale per tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori e per redistribuire una parte della ricchezza prodotta dalle imprese.
SALARI E POTERE D’ACQUISTO
L’accordo prevede ulteriori incrementi salariali che, per il quinto livello, ammontano complessivamente a 100 euro nel biennio 2027-2028, andando ad aggiungersi a quanto già definito nel precedente accordo economico.
In una fase ancora caratterizzata da incertezze economiche e dagli effetti dell’inflazione sui redditi delle famiglie, il rinnovo contribuisce a consolidare il recupero del potere d’acquisto e a garantire una maggiore tutela delle retribuzioni.
È un risultato particolarmente significativo per il mondo delle piccole e medie imprese, che rappresentano una componente essenziale del sistema manifatturiero italiano e dell’occupazione metalmeccanica.
PIÙ WELFARE E PIÙ TUTELE
Uno degli aspetti più qualificanti dell’intesa riguarda il rafforzamento del welfare contrattuale. L’importo destinato al welfare raggiungerà infatti i 250 euro nel 2028, mentre viene ulteriormente potenziata l’assistenza sanitaria integrativa attraverso l’incremento del contributo aziendale destinato a EBM Salute.
Il contratto interviene inoltre su una serie di aspetti che incidono direttamente sulla qualità della vita delle persone, ampliando le tutele e introducendo misure che rispondono ai bisogni concreti delle lavoratrici e dei lavoratori.
Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela della salute, al sostegno delle persone più fragili e alla conciliazione tra vita e lavoro.
DIRITTI, SICUREZZA E INCLUSIONE
Tra le novità più importanti figurano gli interventi in materia di formazione continua e sicurezza sul lavoro, elementi sempre più strategici in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni tecnologiche e organizzative.
L’accordo introduce inoltre nuove tutele per le lavoratrici e i lavoratori affetti da patologie oncologiche e per le persone con disabilità, rafforzando gli strumenti di protezione e conservazione del posto di lavoro.
Sono previsti anche miglioramenti relativi ai congedi per la malattia dei figli e una riduzione dell’orario di lavoro per chi opera nei turni più gravosi, interventi che contribuiscono a rendere il contratto più moderno, inclusivo e attento alle esigenze delle persone.
Il rinnovo dedica inoltre ampio spazio ai temi delle pari opportunità, della prevenzione delle discriminazioni e della promozione di ambienti di lavoro sempre più rispettosi della dignità individuale.
IL VALORE DELLA CONTRATTAZIONE
Commentando l’intesa raggiunta, il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, e il Segretario nazionale responsabile del settore PMI, Luca Maria Colonna, hanno sottolineato il valore complessivo del rinnovo: “Con questo accordo garantiamo un ulteriore miglioramento delle condizioni economiche delle lavoratrici e dei lavoratori delle PMI metalmeccaniche, consolidando il recupero del potere d’acquisto e rafforzando il sistema di welfare contrattuale. È un risultato che conferma il valore della contrattazione collettiva come strumento fondamentale per redistribuire la ricchezza prodotta e tutelare il lavoro in una fase ancora caratterizzata da forti incertezze economiche e sociali”.
Per Palombella e Colonna il rinnovo non si limita infatti agli aspetti salariali, ma introduce importanti innovazioni sul piano dei diritti e delle tutele: “Pensiamo agli interventi in materia di formazione e sicurezza, alle maggiori tutele per i lavoratori affetti da patologie oncologiche, alla riduzione dell’orario per chi è impegnato nei turni più gravosi e ai congedi retribuiti per la malattia dei figli. Sono misure che migliorano la qualità della vita e rendono il contratto più moderno e inclusivo”.
Una valutazione che guarda anche alla fase successiva alla firma dell’accordo: “Il rinnovo del contratto Unionmeccanica-Confapi dimostra che anche nelle piccole e medie imprese è possibile coniugare competitività, sviluppo e diritti. Ora sarà fondamentale avviare rapidamente il percorso di consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori per arrivare all’approvazione definitiva dell’accordo”.
