Ai e diritti: chi governa il cambiamento? Un confronto su lavoro, innovazione e democrazia

L’intelligenza artificiale sta già trasformando il lavoro, l’organizzazione delle imprese e gli equilibri economici e sociali. Non è più una prospettiva futura ma una realtà che entra ogni giorno nelle fabbriche, negli uffici e nei processi produttivi. Per questo motivo, nell’ambito del 18° Congresso nazionale Uilm, si terrà la tavola rotonda “AI e diritti: chi governa il cambiamento?”, in programma l’11 giugno a Bari.
L’iniziativa si inserisce pienamente nel solco del tema congressuale “Intelligenza Umana. Governare il cambiamento, proteggere l’occupazione”, con l’obiettivo di interrogarsi su una delle questioni più rilevanti del nostro tempo: come governare la rivoluzione tecnologica affinché produca innovazione e sviluppo senza generare nuove disuguaglianze.

DAL CAMBIAMENTO TECNOLOGICO ALLA GOVERNANCE
Ad aprire i lavori sarà Cosimo Accoto, filosofo delle nuove ingegnerie, ricercatore affiliato al MIT di Boston, professore aggiunto all’Università di Modena e Reggio Emilia e advisor strategico sull’intelligenza artificiale. Il suo intervento offrirà una lettura delle profonde trasformazioni in atto, affrontando il passaggio dall’automazione ai sistemi intelligenti, il tema del potere degli algoritmi e le conseguenze sul lavoro, sulle competenze e sugli assetti produttivi.

IL PUNTO DI VISTA DELLA UIL
La discussione proseguirà con Francesco Maria Gennaro, della Segreteria generale Uil, che illustrerà il lavoro svolto dal Comitato tecnico-scientifico sull’Intelligenza Artificiale promosso dalla Confederazione. Al centro del suo intervento ci saranno le opportunità e i rischi connessi all’AI, il ruolo della contrattazione, la formazione e la necessità di una governance partecipata della trasformazione digitale.

DIRITTI, DATI E NUOVE COMPETENZE
A confrontarsi sul tema saranno inoltre Piera Loi, professoressa ordinaria di Diritto del lavoro all’Università di Cagliari, Fabio Piacenti, presidente di Eures, e Andrea Desantis, coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico per l’Intelligenza Artificiale della Uil.
Loi affronterà il tema delle regole, della trasparenza algoritmica e della tutela dei lavoratori nell’era delle decisioni automatizzate. Piacenti porterà il contributo dell’analisi sociale e statistica dei cambiamenti in atto. Desantis offrirà invece una lettura tecnico-operativa delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi, evidenziando opportunità, rischi e necessità di alfabetizzazione tecnologica.

L’IMPRESA E IL LAVORO CHE CAMBIA
Il punto di vista industriale sarà affidato a Luca D’Aquila, amministratore delegato di Hitachi Rail STS, che porterà l’esperienza di una delle realtà più avanzate sul fronte dell’innovazione tecnologica, con particolare attenzione all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle competenze, sull’organizzazione del lavoro e sulla competitività delle imprese.

LE CONCLUSIONI DELLA UILM
A chiudere il confronto sarà il Segretario generale Uilm Rocco Palombella, chiamato a raccogliere le sollecitazioni emerse nel dibattito e a ricondurle alla missione sindacale: governare il cambiamento senza lasciare indietro nessuno, mettendo al centro la persona, il lavoro e la partecipazione.
Perché, come ricorda il titolo del Congresso, la vera sfida non è scegliere tra innovazione e diritti, ma costruire un futuro in cui il progresso tecnologico sia guidato dall’intelligenza umana e orientato alla giustizia sociale.

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