Si è riunito il 12 maggio a Roma il coordinamento delle Rsu Uilm del Gruppo Leonardo insieme alle segreterie territoriali, alla presenza del segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, e del segretario organizzativo Davide Sperti. Un appuntamento che segna l’avvio del percorso di confronto in vista del rinnovo del Contratto integrativo aziendale Leonardo, in scadenza a dicembre 2026.
L’incontro ha rappresentato un primo momento di analisi e condivisione delle priorità rivendicative che saranno al centro della futura piattaforma sindacale, in una fase particolarmente significativa per il Gruppo, caratterizzata da risultati economici positivi e da un consolidamento del ruolo di Leonardo nel settore dell’Aerospazio, Difesa e Sicurezza.
UNA FASE DI CRESCITA CHE DEVE VALORIZZARE IL LAVORO
Nel corso della riunione è stata evidenziata la fase di espansione attraversata da Leonardo, confermata dai risultati del 2025 e dall’andamento positivo del primo trimestre 2026. Un percorso di crescita rafforzato anche dall’acquisizione di Iveco Defence Vehicles e dal recente riassetto organizzativo ai vertici aziendali.
Per la Uilm, però, la crescita industriale e finanziaria dell’azienda deve tradursi anche in un rafforzamento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno contribuito in modo determinante a raggiungere questi risultati.
Il sindacato considera infatti centrale il ruolo degli oltre 33mila dipendenti italiani del Gruppo, ritenuti il vero motore della competitività e dello sviluppo di Leonardo.
SALARIO, WELFARE E PROFESSIONALITÀ AL CENTRO DEL CONFRONTO
Tra i temi che saranno al centro della trattativa per il rinnovo dell’integrativo figurano il premio di risultato, il salario fisso, la previdenza, l’assistenza sanitaria e il welfare aziendale.
Ma una delle questioni considerate più urgenti riguarda la valorizzazione delle professionalità e il superamento delle rigidità che negli anni hanno limitato le possibilità di crescita professionale all’interno del Gruppo.
Secondo la Uilm, esiste oggi una forte esigenza di riconoscere competenze, esperienza e responsabilità maturate da molti lavoratori che, pur rappresentando un punto di riferimento fondamentale nei processi produttivi e organizzativi, vedono spesso bloccate le proprie prospettive professionali ed economiche.
Il sindacato sottolinea inoltre la necessità di evitare squilibri tra le nuove assunzioni e il personale già presente in azienda, soprattutto nei casi in cui lavoratrici e lavoratori con maggiore esperienza si trovano a svolgere attività di affiancamento e formazione senza un adeguato riconoscimento professionale e salariale.
RIDUZIONE DELL’ORARIO E RELAZIONI INDUSTRIALI
Un altro tema ritenuto decisivo riguarda l’avvio della sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro, già prevista nell’integrativo ancora vigente e considerata dalla Uilm un elemento importante per misurare la qualità e la credibilità del confronto sindacale con l’azienda.
Nel corso del coordinamento è stata inoltre ribadita l’importanza delle relazioni industriali costruite negli anni all’interno del Gruppo Leonardo, considerate uno strumento fondamentale per affrontare le future evoluzioni industriali e organizzative.
Particolare attenzione viene riservata anche alle prospettive legate al progetto “Bromo” per il comparto Spazio e al futuro della Business Unit Aerostrutture, rispetto alla quale la Uilm continua a ribadire la necessità di mantenere integro il perimetro industriale.
VERSO IL NUOVO INTEGRATIVO
Per la Uilm il rinnovo del Contratto integrativo dovrà rappresentare non soltanto un aggiornamento degli strumenti economici e normativi, ma anche un’occasione per rafforzare il legame tra crescita industriale, qualità del lavoro e valorizzazione delle competenze.
Un percorso che il sindacato intende affrontare con la consapevolezza delle aspettative presenti tra le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo e con l’obiettivo di costruire un integrativo capace di accompagnare le trasformazioni future di Leonardo.
