Si apre ufficialmente il percorso per il rinnovo del contratto integrativo aziendale in Fincantieri. L’8 aprile il coordinamento nazionale Uilm ha avviato il confronto per costruire la piattaforma rivendicativa in vista della scadenza del prossimo 31 dicembre, in una fase particolarmente positiva per il gruppo, che registra risultati economici solidi e carichi di lavoro ai massimi storici.
UNA FASE POSITIVA CHE DEVE TRADURSI IN RISULTATI PER I LAVORATORI
L’avvio della trattativa avviene in un contesto favorevole per l’azienda, trainato dalla crescita produttiva e dalla leadership internazionale nel settore navalmeccanico.
Un elemento che per la Uilm rappresenta una base chiara: i risultati devono essere redistribuiti.
L’impegno, la professionalità e le competenze delle lavoratrici e dei lavoratori hanno contribuito in modo determinante ai successi del gruppo. Per questo il rinnovo dell’integrativo dovrà produrre miglioramenti concreti sul piano economico e normativo.
I TEMI DELLA PIATTAFORMA UILM
Nel corso della riunione sono stati individuati i principali capitoli su cui costruire la piattaforma rivendicativa:
- scenario industriale e investimenti
- salario
- welfare
- conciliazione vita-lavoro
- intelligenza artificiale
- ricambio generazionale
Si tratta di un impianto ampio, che guarda non solo al presente ma anche alle trasformazioni future del lavoro nel settore.
CONTRATTAZIONE E STRATEGIA INDUSTRIALE
Il confronto si inserisce in una fase strategica per il gruppo, in coerenza con il piano industriale 2026-2030 presentato dall’amministratore delegato Pierroberto Folgiero.
Per la Uilm, la contrattazione deve accompagnare questo percorso, garantendo che sviluppo industriale e qualità del lavoro procedano insieme.
PALOMBELLA: “ORA REDISTRIBUIRE I RISULTATI E GUARDARE AL FUTURO”
Sulla partita del rinnovo interviene il segretario generale Uilm, Rocco Palombella: “Dopo il rinnovo del contratto nazionale, vogliamo rafforzare ulteriormente le condizioni economiche e normative dei lavoratori Fincantieri. Siamo in una fase positiva per l’azienda e questo deve tradursi in un riconoscimento concreto per chi ha contribuito a questi risultati” Palombella sottolinea anche la dimensione strategica del confronto: “Il rinnovo dell’integrativo non è solo una questione salariale. Dobbiamo governare le trasformazioni in atto, dall’innovazione tecnologica all’intelligenza artificiale, fino al tema del ricambio generazionale. Serve una contrattazione che guardi avanti e che garantisca qualità del lavoro e prospettive occupazionali”.
VERSO UNA PIATTAFORMA UNITARIA
Il coordinamento nazionale UILM tornerà a riunirsi nelle prossime settimane per definire la sintesi della piattaforma. Successivamente si aprirà il confronto con Fim e Fiom per arrivare a un documento unitario da sottoporre al voto delle lavoratrici e dei lavoratori.
Un passaggio fondamentale che coinvolgerà oltre 12.900 addetti in Italia e che rappresenta un appuntamento centrale per rafforzare diritti, salario e qualità del lavoro nel più grande gruppo cantieristico europeo.
UNA PARTITA STRATEGICA PER IL LAVORO INDUSTRIALE
Il rinnovo dell’integrativo Fincantieri si inserisce in un quadro più ampio: quello della necessità di coniugare crescita industriale, innovazione e tutela del lavoro.
Per la Uilm la linea è chiara: i risultati aziendali devono essere condivisi, le trasformazioni governate e il lavoro valorizzato. È su questo terreno che si giocherà la trattativa nei prossimi mesi.
