Piombino, la siderurgia al bivio: confronto tra aziende, istituzioni e sindacato per il rilancio del polo

di Lorenzo Fusco

Lo scorso giovedì 19 marzo, nella sala conferenze dell’hotel Borgo degli Olivi a Riotorto (Piombino), si è tenuta una tavola rotonda a margine del 1° Congresso della Uilm Toscana Sud-Est dal titolo “Tutelare l’industria italiana per un futuro con lavoro stabile e sicuro”.
Si è trattato di un’importante occasione di confronto tra i responsabili delle principali aziende del polo siderurgico piombinese e le maggiori autorità istituzionali, per fare il punto sulle principali vertenze insieme al Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella.
Davanti a oltre un centinaio di delegate e delegati, molto partecipi al dibattito, si sono confrontati tutti gli attori che rappresentano il presente e il futuro del comprensorio.

IL CASO LIBERTY MAGONA
Al centro del confronto il futuro della Liberty Magona, messa in vendita da oltre un anno dal gruppo Liberty, che nel frattempo si è progressivamente disimpegnato, fermando gli impianti e scaricando le proprie difficoltà economiche sui circa 500 lavoratori coinvolti, tra diretti e interinali, da mesi senza certezze neanche sul pagamento degli stipendi.
Come Uilm, con forte senso di responsabilità condiviso con i lavoratori, è stato fatto ogni sforzo per evitare il fallimento e favorire il passaggio al gruppo svizzero Trasteel, che oggi rappresenta l’unica reale possibilità di rilancio. Si tratta di un’operazione complessa, ma la determinazione del gruppo acquirente lascia intravedere una possibile soluzione positiva per il sito e per l’occupazione.

JSW E L’ACCORDO DI PROGRAMMA
Nel corso della tavola rotonda, il presidente del gruppo JSW, Marco Carrai, ha voluto stemperare le tensioni emerse nei giorni precedenti, sottolineando come a Piombino non servano contrapposizioni ma responsabilità condivise per salvare la siderurgia.
Il nodo principale resta la coesistenza tra JSW e Metinvest sulla banchina portuale di Piombino Logistics. Tuttavia, secondo quanto dichiarato, le criticità sarebbero in via di superamento e la firma del nuovo Accordo di programma sarebbe ormai vicina.
La Uilm ha presentato una proposta di accordo sindacale vincolante con tre obiettivi chiari: salvaguardare tutti i circa 1.500 lavoratori del gruppo (JSW, Piombino Logistics e GSI), garantire l’utilizzo degli ammortizzatori sociali per accompagnare gli investimenti e riaprire il confronto sulla contrattazione di secondo livello, cancellata oltre dieci anni fa. Ora si attende una risposta nel merito da parte dell’azienda.

LE PAROLE DI PALOMBELLA
Nel suo intervento, il Segretario generale Uilm Rocco Palombella ha richiamato con forza la storia recente del sito: “A Piombino veniamo da dodici anni di rimpalli e continui rinvii. A pagare sono stati solo i lavoratori, che hanno subito perdite economiche e vivono ancora oggi in una condizione di incertezza continua”.
Un richiamo netto alla responsabilità di tutti i soggetti coinvolti, affinché si arrivi finalmente a soluzioni concrete.

IL PROGETTO METINVEST
Segnali incoraggianti arrivano dal gruppo Metinvest Adria. L’amministratore delegato Luca Villa ha annunciato di essere vicino alla conclusione del processo di deperimetrazione dell’AIA, passaggio fondamentale per poter siglare l’accordo con il Demanio e subentrare nelle aree.
Il progetto, dal valore complessivo di oltre 3 miliardi di euro, rappresenta uno degli investimenti più rilevanti nel panorama industriale italiano. Metinvest ha inoltre dichiarato la disponibilità a sostenere anticipatamente i costi della concessione trentennale della banchina, dimostrando una forte volontà di realizzare l’investimento.
Conclusa la fase autorizzativa, i primi lavori potrebbero partire già dopo l’estate. Resta però fondamentale il ruolo delle istituzioni, chiamate a completare rapidamente gli iter necessari.

IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI
Apprezzati anche gli interventi del sindaco di Piombino, Francesco Ferrari, e del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che si sono confrontati anche sul tema del rigassificatore e delle compensazioni.
Ferrari ha smentito le voci su una sua possibile nomina a Commissario straordinario, figura ritenuta comunque necessaria per accelerare le procedure. Giani ha invece ribadito l’importanza strategica della realizzazione della banchina per Metinvest e la necessità dei 50 milioni di euro previsti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, segnalando che sono in corso interlocuzioni tra diversi ministeri per reperire le risorse.

SERVONO SCELTE IMMEDIATE
La Uilm valuta positivamente il confronto avvenuto, che ha messo attorno allo stesso tavolo tutti i protagonisti della possibile reindustrializzazione del polo siderurgico piombinese.
Ora, però, è il momento delle decisioni. È urgente la nomina di un Commissario straordinario e l’istituzione di un tavolo permanente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, per rimuovere gli ostacoli ancora presenti e arrivare rapidamente a un rilancio concreto della siderurgia a Piombino, garantendo occupazione e futuro a tutti i lavoratori.

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