Fincantieri controllate, primo contratto integrativo per oltre mille lavoratori

Dopo mesi di confronto sindacale è stato sottoscritto il primo contratto integrativo per le lavoratrici e i lavoratori delle società controllate del gruppo Fincantieri appartenenti al Polo Infrastrutture e al Polo Elettronico e dei prodotti digitali. L’accordo, firmato da Fim, Fiom e Uilm insieme alle RSU e alle strutture territoriali, introduce nuove tutele e diritti per oltre mille addetti e rappresenta un passaggio importante verso l’armonizzazione delle condizioni economiche e normative all’interno delle diverse società del gruppo.

UN ACCORDO PER ARMONIZZARE DIRITTI E TUTELE
Il contratto riguarda numerose aziende controllate da Fincantieri e rappresenta il primo passo di un percorso più ampio di armonizzazione dei trattamenti tra le diverse realtà aziendali. L’obiettivo è estendere progressivamente a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori istituti economici e normativi comuni, rafforzando così il quadro di diritti e garanzie.
L’accordo si applicherà alle società del Polo Elettronico e dei prodotti digitali – tra cui Fincantieri Nextech, E-Phors, Issel Nord, HMS IT, IDS e SLS – e a quelle del Polo Infrastrutture, come Fincantieri Infrastructure, Fincantieri Infrastructure e Opere Marittime, Finso e Sof.
Il ruolo delle RSU e degli esecutivi nazionali sarà centrale anche nella fase di applicazione dell’intesa, che prevede un monitoraggio continuo e ulteriori sviluppi contrattuali nei prossimi mesi.

SANITÀ INTEGRATIVA E NUOVE COPERTURE ASSICURATIVE
Tra gli elementi più significativi dell’accordo c’è il rafforzamento delle tutele sanitarie e assistenziali.
È già operativa l’adesione al fondo sanitario contrattuale Mètasalute con la polizza MS2, accompagnata da una copertura di secondo rischio che estende alcune prestazioni, tra cui alta specializzazione, accertamenti diagnostici e cure odontoiatriche anche per i figli fiscalmente a carico.
Dal 1° luglio 2026 entreranno inoltre in vigore nuove prestazioni assistenziali che includono coperture per invalidità permanente da malattia, infortuni extra professionali e long term care, ampliando ulteriormente il sistema di protezione per i lavoratori.

PIÙ TUTELE PER GENITORIALITÀ E ASSISTENZA FAMILIARE
Un capitolo rilevante dell’accordo riguarda la conciliazione tra lavoro e vita privata, con misure specifiche dedicate alla genitorialità e all’assistenza familiare.
Sono previsti 10 ore annue di permesso per l’inserimento dei figli negli asili nido e nelle scuole materne, mentre per l’assistenza a figli con disabilità sono riconosciute 16 ore di permesso aggiuntive rispetto a quanto già previsto dalla normativa.
Ulteriori 16 ore annue di permesso sono state introdotte anche per l’assistenza a genitori anziani con almeno 75 anni in caso di ricovero o dimissioni da strutture sanitarie.

MAGGIORI GARANZIE IN CASO DI MALATTIA
L’intesa introduce anche un rafforzamento della tutela del posto di lavoro in caso di gravi patologie.
Per i lavoratori che devono sottoporsi a terapie salvavita o affetti da malattie particolarmente gravi, il periodo di comporto previsto dal contratto nazionale viene incrementato del 50%. In questo modo il limite massimo di conservazione del posto potrà arrivare fino a 822 giorni per chi ha oltre sei anni di anzianità aziendale.
La misura è stata pensata per garantire maggiore protezione ai lavoratori nelle situazioni di maggiore fragilità.

PREMIO DI RISULTATO E WELFARE
Un altro elemento centrale dell’accordo è l’istituzione di un nuovo Premio di risultato valido per tutti i lavoratori delle società coinvolte.
Il premio sarà costruito su diversi indicatori: andamento economico-finanziario del polo, risultati economici della singola società, indicatori tecnico-produttivi e parametri di sostenibilità. Gli importi teorici previsti cresceranno progressivamente nei prossimi anni: 1.000 euro nel 2026, 1.200 nel 2027 e 1.500 nel 2028.
Il premio potrà essere convertito in welfare con una maggiorazione del 10%, con la possibilità di destinare le somme anche alla previdenza complementare.
Accanto al premio di risultato è stato introdotto anche un “premio sociale” di 400 euro annui in welfare.

UNA NUOVA FASE DI CONTRATTAZIONE
Per Fim, Fiom e Uilm la firma di questo contratto integrativo rappresenta un risultato importante perché riconosce diritti e tutele a oltre mille lavoratrici e lavoratori delle società controllate del gruppo.
L’intesa apre una nuova fase di contrattazione e di miglioramento progressivo delle condizioni di lavoro, rafforzando allo stesso tempo il ruolo delle rappresentanze sindacali nella gestione degli accordi, nella formazione professionale e nel monitoraggio degli sviluppi tecnologici e industriali dei poli produttivi.
In un settore in forte evoluzione come quello della cantieristica e delle tecnologie collegate, l’accordo segna quindi un passo importante per rendere più omogenee le tutele e valorizzare il lavoro all’interno dell’intero sistema Fincantieri.

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