Nonostante il contesto internazionale segnato da dazi e cambi valutari sfavorevoli, il 2025 si è chiuso con risultati positivi per Electrolux Professional. L’azienda ha registrato una crescita organica delle vendite dell’1,1% e un incremento della redditività, con un EBITDA che ha raggiunto il 10,6%.
La crescita si è concentrata in Europa, in particolare in Italia e in Turchia. Tra le operazioni più rilevanti si segnalano l’acquisizione della statunitense Royal Range e la partnership con Mimbly per lo sviluppo di soluzioni legate alla depurazione dell’acqua, a conferma di una strategia orientata sia all’espansione internazionale sia alla sostenibilità.
VALLENONCELLO, TRA CALI PRODUTTIVI E AUMENTO DI VALORE
Dal punto di vista produttivo, il sito di Vallenoncello ha registrato un lieve calo dei volumi, legato alla dismissione del segmento semipro e alla contrazione della linea Carlsberg. Tuttavia, in termini di valore della produzione si è comunque registrato un incremento del 2,4%, segnale di un miglioramento del mix produttivo e della qualità delle commesse.
L’azienda ha dichiarato l’obiettivo di produrre direttamente l’induzione attraverso la controllata Adventys, valutando anche l’internalizzazione di ulteriori componenti strategici. Parallelamente, a Vallenoncello è previsto l’in-sourcing di parti meccaniche, insieme all’implementazione di un nuovo impianto fotovoltaico e alla sostituzione di impianti a gas con pompe di calore, in un’ottica di efficientamento energetico.
Gli indicatori di qualità risultano in continuo miglioramento. Sono stati raggiunti o superati gli obiettivi del PDR relativi a qualità (SCR), affidabilità (ADP) ed efficienza del magazzino ricambi (EPR), mentre l’indicatore di produttività (EPP) è prossimo al target. A breve, nelle commissioni Cotepa, saranno svolte le analisi tecniche per la definizione del risultato finale.
Nel sito di Pordenone, nel 2026, sono previsti investimenti per oltre 6 milioni di euro. Inoltre, con il progetto Domino, sarà trasferita dalla Svizzera a Vallenoncello una linea produttiva con una ricaduta occupazionale positiva stimata in circa 25 addetti.
Attualmente l’organico complessivo è di 998 persone, di cui 440 impiegate nel plant produttivo. L’utilizzo della cassa integrazione è diminuito nel corso del 2025 e l’azienda ha dichiarato la volontà di procedere a una forte riduzione fino al suo annullamento, grazie ai volumi in crescita.
MODENA, INVESTIMENTI E CASSA ANCORA PRESENTE
Nello stabilimento di Modena prosegue il piano di investimenti, con una media di 600-700 mila euro annui. L’obiettivo è espandere i volumi, con particolare attenzione ai mercati esteri.
L’organico conta 107 occupati, ma nel sito permane ancora il ricorso alla cassa integrazione, segno che la ripresa, pur avviata, necessita di un ulteriore consolidamento.
Nel complesso, il quadro delineato evidenzia una fase di rafforzamento industriale e di investimento, che, se confermata nei prossimi mesi, potrà tradursi in maggiore stabilità occupazionale e nella progressiva uscita dagli ammortizzatori sociali.
