Il 6 febbraio si è riunito nello stabilimento Leonardo di Grottaglie il Coordinamento dei delegati della Business Unit Aerostrutture della UILM, alla presenza del Segretario generale Rocco Palombella. Alla riunione hanno partecipato con ampia rappresentanza i siti di Pomigliano, Nola, Foggia e Grottaglie, a conferma dell’importanza strategica del confronto per l’intero perimetro industriale della BU.
La scelta di Grottaglie non è stata casuale: il sito pugliese è quello che più di altri ha sofferto gli effetti della crisi dell’aviazione civile e che oggi, invece, mostra segnali evidenti di ripresa produttiva. Un passaggio simbolico e concreto allo stesso tempo, che fotografa il cambio di fase della Divisione Aeronautica a nove mesi dalla sua costituzione.
UNA FASE NUOVA DOPO LA CRISI
Dagli interventi dei delegati è emerso con forza un elemento comune: la capacità dimostrata dai lavoratori e dall’organizzazione sindacale nel gestire una fase di crisi profonda, facendo leva su competenze, flessibilità e senso di responsabilità. Un patrimonio che oggi consente di guardare al futuro con maggiore fiducia e di lavorare su una prospettiva di evoluzione industriale positiva.
La sfida che si apre riguarda il futuro della BU Aerostrutture in un arco temporale medio-lungo, con l’obiettivo di rafforzare lo sviluppo industriale dei siti, accrescerne le competenze e mantenerne integra l’identità, favorendone l’ampliamento laddove esistano le condizioni.
LA LINEA UILM: NO A OPERAZIONI DI FACCIATA
Nel corso del Coordinamento è stata ribadita con chiarezza la posizione della UILM. Il sindacato si opporrà a qualsiasi operazione dettata dalla necessità di fornire risposte di facciata agli investitori, svincolate da una reale prospettiva industriale. Per la UILM, il business delle Aerostrutture rappresenta un asset strategico di Leonardo che, collocato all’interno della Divisione Aeronautica, può beneficiare di sinergie industriali e di evoluzioni produttive capaci di incrementare attività e marginalità.
La UILM non esclude a priori il confronto su eventuali alleanze industriali, ma ribadisce che ogni valutazione dovrà avvenire in modo trasparente e responsabile. In assenza di chiarezza, resta ferma una linea netta: nessuna operazione che preveda la vendita di Aerostrutture o l’uscita di questo business dal perimetro Leonardo.
INVESTIMENTI, ASSUNZIONI E IDENTITÀ PRODUTTIVA
Al centro dell’attenzione resta l’evoluzione industriale dei siti e la loro valorizzazione. La UILM ha riconosciuto i risultati del percorso di ripresa in atto, evidenziando i frutti delle azioni intraprese, anche sul piano organizzativo, e delle assunzioni che stanno rafforzando gli stabilimenti delle Aerostrutture.
Particolare attenzione è stata ribadita per il sito di Pomigliano, che dovrà mantenere una chiara connotazione manifatturiera legata all’ATR, individuato come possibile fulcro di un nuovo sviluppo industriale capace di valorizzare le competenze già presenti.
RESPONSABILITÀ SOCIALE E SVILUPPO DEL TERRITORIO
Dal Coordinamento è emersa la consapevolezza di una fase nuova per la Divisione Aeronautica e per la BU Aerostrutture. Il contesto in cui opera Leonardo offre opportunità importanti per immaginare ulteriori sviluppi industriali, da calare in una realtà caratterizzata da competenze elevate e da una filiera di valore da sostenere.
In territori già penalizzati dalla crisi di altri comparti industriali, la responsabilità sociale di Leonardo assume un ruolo centrale. Un principio che la UILM considera irrinunciabile e che rappresenta il patrimonio politico e sindacale emerso con forza dal confronto di Grottaglie.
