Il piano industriale 2026-2030 di Fincantieri punta a consolidare la leadership globale dell’azienda nel settore navale, con investimenti strategici e innovazione tecnologica. La Uilm, con il Segretario generale Rocco Palombella e il coordinatore nazionale Guglielmo Gambardella, esprime una valutazione positiva, sottolineando l’importanza di coniugare crescita e valorizzazione del capitale umano.
LINEE STRATEGICHE E OBIETTIVI DI CRESCITA
“Esprimiamo una prima valutazione positiva sulle linee strategiche illustrate dall’AD di Fincantieri”, dichiara Rocco Palombella, “che mirano a rafforzare il posizionamento dell’azienda nel mercato globale. Con un portafoglio ordini di 60 miliardi di euro, Fincantieri è leader nel Cruise ma opera anche nei settori Difesa, Off-shore e Subacquea. È fondamentale che gli obiettivi di 12,5 miliardi di euro di ricavi e un Ebitda di 1,25 miliardi nel 2030 siano raggiunti con attenzione ai temi sociali, della sicurezza e dell’ambiente”.
INVESTIMENTI PRODUTTIVI E INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Il piano prevede investimenti per incrementare capacità produttiva e produttività, attraverso un nuovo modello per l’appalto, l’adozione dell’innovazione tecnologica e l’utilizzo dell’AI, oltre a eventuali acquisizioni di aziende con competenze specifiche. Particolare attenzione è riservata ai cantieri principali: Muggiano, Castellammare di Stabia e Palermo, con specializzazione nella produzione di navi per la Difesa, traghetti e riparazione navale.
VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE E CONTRATTO INTEGRATIVO
Palombella sottolinea: “Per raggiungere gli obiettivi aziendali, è essenziale proseguire nella valorizzazione delle competenze e delle professionalità degli oltre 12.000 lavoratori impegnati quotidianamente nella progettazione e produzione. Serve aprire quanto prima un confronto con l’azienda sul rinnovo del contratto integrativo aziendale, per garantire un adeguato riconoscimento delle esperienze maturate dai lavoratori, in equilibrio con l’inserimento e la crescita dei giovani. Solo così sarà possibile rafforzare il senso di appartenenza e trasferire il know-how tra generazioni”.
IL RUOLO DELLA UILM
La Uilm ribadisce il suo impegno a monitorare l’applicazione del piano industriale, assicurando che la crescita di Fincantieri vada di pari passo con la tutela delle professionalità, la motivazione dei lavoratori e la continuità del know-how produttivo, elementi chiave per mantenere la competitività del gruppo a livello internazionale.
