Maserati: una rinascita importante per Modena e per l’Italia

di Alberto Zanetti 

Con il riavvio delle linee produttive la Maserati di Modena è ritornata finalmente sul mercato con una propria linea di prodotto: MC PURA, GRAN CABRIO e GRAN TURISMO hanno riavviato la produzione.
La progettazione e tutti gli enti che fanno capo al marchio del Tridente con sede a Modena hanno finalmente l’opportunità di seguire e migliorare le vetture per riportarle al complesso mercato mondiale dell’Automotive.

UNA LUNGA ATTESA
Le lavoratrici e i lavoratori della Maserati e anche tutta la città di Modena hanno atteso da tanto tempo questa notizia. Il sindacato ha sempre ripercorso giorno dopo giorno la vertenza che ha avuto anche momenti di sconforto quando ci siamo trovati le macerie di una malagestione, in cui il prodotto aveva perso il valore, le vendite crollate, la rete dei concessionari annichilita, il conto economico con una grave perdita e la necessità di ripianare.
Dobbiamo riconoscere come UILM che il lavoro di Santo Ficili e Imparato nella ricostruzione della rete commerciale, nell’abbattimento dello stock di vetture ferme, nel rilancio e nelle scelte di riportare a Modena le vetture sia stata una operazione vincente che consente oggi a tanti lavoratori obbligati dalla mancanza di produzione  ad un contratto di solidarietà durissimo con punte di utilizzo individuale al 90% e rientri in fabbrica nell’ordine di una settimana ogni due mesi.

SAPER REAGIRE
Maserati, società del gruppo Stellantis Europe ha saputo reagire e cogliere l’opportunità di una sfida in cui si chiede di riportare Maserati dove deve stare. Nel marchio del lusso. Chiediamo di fare presto e bene per rilanciare anche nuovi modelli che hanno sempre avuto un rapporto iconico con la clientela, come la Quattroporte e il Suv Levante. Esistono le piattaforme e le competenze per portarle avanti.
I lavoratori in questi anni hanno pagato un prezzo altissimo sia in termini economici, sia in termini di livelli occupazionali. Tra uscite incentivate e dimissioni la forza lavoro è scesa del 40% in 4 anni, si è chiuso il Maserati Lab, fiore all’occhiello di Sergio Marchionne dal quale è uscita la progettazione non solo di Maserati ma anche Alfa Romeo come Giulia e Stelvio prodotte a Cassino insieme al Grecale.

CAMBIO DI ROTTA 
Noi crediamo che il cambio di rotta sia tangibile: passiamo da una gestione Tavares in cui la scommessa dell’elettrico si è rivelata perdente soprattutto nel settore Lusso, caratterizzata una attenzione maniacale al costo di produzione che andava a scapito della qualità e un’ inevitabile risposta negativa del mercato che trovava di meglio a prezzi simili.
Come Sindacato siamo orgogliosi di avere dato un contributo critico costruttivo e aver determinato le condizioni perché tutto questo si sia realizzato e continui nel futuro.

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