L’Editoriale

Care lavoratrici e cari lavoratori,

questo numero di Fabbrica società arriva dopo la firma del CCNL Federmeccanica Assistal avvenuta sabato scorso, dopo quattro giorni intensi di trattativa e quaranta ore di sciopero.

Tante volte ho avuto modo di dire quanto sia incalcolabile il valore del contratto nazionale. Ed è per questa ragione che da sempre lo difendiamo, con le unghie e con i denti, contro attacchi che arrivano da più parti.

Anche questa volta, in questo rinnovo, il contratto si è trovato infatti sotto attacco. Ci sono stati momenti, durante la trattativa, in cui si è arrivati al limite della rottura con Federmeccanica e Assistal. Non è sfuggita a nessuno la difficoltà di una controparte dilaniata al suo interno, con una parte di aziende che hanno abbandonato il tavolo della trattativa prima della firma.

Ma c’è anche un aspetto positivo, che va sottolineato: una parte sana, coesa, leale di persone che hanno voluto portare avanti il confronto senza arrendersi, senza indietreggiare e senza rinunciare al merito.

E noi eravamo da questa parte della barricata, siamo riusciti con grande forza a firmare un buon contratto per gli 1,5 milioni di lavoratori metalmeccanici che lo aspettavano e che lo meritano.

L’incremento salariale di 205 euro sui minimi contrattuali è un vero investimento per il futuro, non solo garantisce l’inflazione ma aggiunge una quota in più che aumenta il potere d’acquisto delle persone. Inoltre, ottenere la clausola di salvaguardia così come l’avevamo pensata quattro anni fa, e cioè che si attiva solo in positivo, non era scontato. Ora dobbiamo spingerci oltre, quella clausola dovrà diventare strutturale e mai nessuno la dovrà mettere in discussione.

E poi c’è la parte del welfare, gli aspetti normativi, il rafforzamento di tutti gli altri punti contenuti nella nostra piattaforma.

Stabilire una commissione per l’avvio della sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro non è un dettaglio da poco. La verità è che siamo riusciti a piantare un seme importante. Da oggi dobbiamo insistere più che mai su questo tema, che come abbiamo sempre detto deve avere l’obiettivo di gestire da un lato le aziende in crisi e di attrarre le giovani generazioni. Noi ci crediamo e non molleremo su questo punto.

Possiamo affermare con certezza che con questo rinnovo, abbiamo reso il lavoro metalmeccanico più pagato, più stabile, più sicuro, più interessante. Questi risultati sono stati raggiunti anche grazie al supporto di tutti voi.

La nostra delegazione è sempre stata numerosa durante la trattativa, le vostre felpe blu non sono passate inosservate. E per questo io vi ringrazio personalmente e con grande affetto.
Come sapete, partecipare attivamente alla trattativa per il rinnovo del contratto è un’esperienza ogni volta unica e irripetibile.

Insieme, ancora una volta, siamo riusciti a raggiungere un grande risultato. Non dobbiamo mai darlo per scontato. D’ora in avanti dobbiamo trasferire tutto questo ai lavoratori nelle assemblee, dobbiamo continuare a far vivere il contratto nei prossimi mesi e valorizzare quanto ottenuto.

Nei prossimi mesi sarò impegnato in tutti i territori nei vari Consigli regionali e provinciali. Non mancheranno le occasioni per parlarci di persona e per fare un bilancio dell’attività svolta, delle crisi aziendali aperte e delle sfide che ci attendono all’orizzonte.

Per il momento, solo un sincero grazie per aver affrontato insieme a me questa partita difficile, sofferta, ma sempre entusiasmante.

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