Dopo quattro giorni di confronto serrato e oltre un anno di trattativa accompagnato da 40 ore di sciopero, Fim, Fiom e Uilm hanno firmato nella sede di Confindustria a Roma il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Federmeccanica-Assistal. Un risultato che il Consiglio nazionale della UILM, riunito il 22 novembre, ha valutato e approvato all’unanimità, riconoscendone il valore strategico per la categoria.
Il nuovo CCNL introduce un incremento salariale di 205 euro sui minimi contrattuali al livello medio (C3). Ma l’aspetto più rilevante è la conferma della struttura economica del contratto, che assicura alle lavoratrici e ai lavoratori una reale tutela dall’inflazione attraverso:
- l’adeguamento all’Ipca-nei
- una quota aggiuntiva di salario
- una clausola di salvaguardia per eventuali picchi inflattivi.
Questi strumenti, preservati nonostante mesi di tensioni negoziali, costituiscono la vera garanzia di difesa dei salari in una fase economica complessa. A ciò si aggiunge l’aumento del welfare contrattuale a 250 euro annui.
NO ALLA PRECARIETA’
Uno dei punti più innovativi del contratto riguarda la stabilizzazione. In netta controtendenza rispetto alle politiche degli ultimi decenni, il rinnovo introduce misure che intervengono direttamente sul tema della precarietà:
- Diritto alla stabilizzazione dopo 48 mesi per i lavoratori in staff leasing
- Causali specifiche per i contratti a termine
- Obbligo di stabilizzazione del 20% dei contratti a tempo determinato per poter prorogare oltre i 12 mesi.
È un passo avanti importante verso un mercato del lavoro più equo e più responsabile, capace di valorizzare le competenze anziché alimentare forme di flessibilità senza prospettiva.
ORARIO E PARTE NORMATIVA
Il contratto introduce l’avvio di una sperimentazione sulla riduzione dell’orario di lavoro, affidata a una commissione dedicata: un tema centrale per il futuro dell’organizzazione del lavoro metalmeccanico e per il benessere delle persone.
Contestualmente, vengono potenziati diversi aspetti della parte normativa:
- più forza al sistema delle relazioni sindacali e alla partecipazione
- il diritto soggettivo alla formazione
- miglioramenti concreti nelle norme su salute e sicurezza
- misure specifiche contro la violenza sulle donne
- rafforzamento delle regole sui cambi appalto privati
- innovazioni nella gestione collettiva e individuale dei PAR (con la possibilità di utilizzarne tre senza preavviso per far fronte a imprevisti)
- miglioramenti nelle tutele di malattia, in particolare per lavoratori disabili o affetti da patologie gravi
- riduzione oraria per chi lavora nei turni più gravosi.
SALVATO IL CONTRATTO
Rocco Palombella, Segretario generale Uilm ha sottolineato come la firma rappresenti un equilibrio importante tra esigenze economiche, diritti e futuro del settore: “È stato un negoziato difficile, ma abbiamo raggiunto gli obiettivi fondamentali: difesa del potere d’acquisto, stabilizzazione del lavoro precario, avvio della riduzione dell’orario e rafforzamento delle tutele. Abbiamo salvato il CCNL in un momento in cui era sotto attacco e garantiamo un contratto che dà dignità ai lavoratori e stabilità alle imprese”.
Una posizione condivisa dal Consiglio nazionale della UILM, che ha espresso un giudizio pienamente positivo sull’intesa, riconoscendo nel rinnovo un pilastro fondamentale di tutela e di qualità per 1,5 milioni di metalmeccanici.
UN CONTRATTA CHE GUARDA AL FUTURO
Il nuovo CCNL non è solo un accordo economico: è un messaggio politico e sociale. In un settore attraversato da crisi industriali complesse, segnala la volontà dei metalmeccanici di continuare a essere protagonisti della trasformazione del Paese. Con questo rinnovo, diritti e salario avanzano insieme. E il contratto collettivo – riaffermato nella sua centralità – torna a essere lo strumento che dà voce e forza al lavoro.


A fronte di una richiesta di 280 eur in 3 anni, giudicate positivo un rinnovo a 205 eur in 4 anni?
Dopo un’attesa di 17 mesi e 40 ore di sciopero, non credo che la maggior parte dei lavoratori metalmeccanici sarà d’accordo.