Dal 4 al 7 novembre 2025, Sydney ha ospitato il 4° Congresso di IndustriALL Global Union, riunendo delegati e delegazioni provenienti da quasi 100 paesi, tra cui la Uilm che ha partecipato con una delegazione guidata dal Segretario generale Rocco Palombella. Presenti anche il segretario nazionale Luca Maria Colonna, la responsabile dell’Internazionale Chiara Romanazzi e l’addetta stampa Rosa Pugliese. Il Congresso, il primo dopo quattro anni, ha rappresentato un momento cruciale per ridefinire strategie globali del sindacalismo internazionale, affrontando temi come la giustizia sociale, la transizione ecologica, l’uguaglianza di genere e il rafforzamento del potere sindacale.

APERTURA E CULTURA: UN LEGAME CON LA STORIA DEI LAVORATORI
La cerimonia di apertura ha reso omaggio alla cultura e alla storia dei popoli locali, con un Welcome to Country in onore del popolo Gadigal della Nazione Eora, seguito da una performance aborigena di canti, danze e didgeridoo. A completare la celebrazione, una rappresentazione della cultura Maori dall’Aotearoa/New Zealand, con Kaigaranga, Mihi, Waiata e Haka, ha sottolineato i valori di rispetto, solidarietà e coraggio.
Marie Nilsson, presidente di IndustriALL e IF Metall, ha aperto ufficialmente il Congresso ricordando le sfide di un mondo in rapido cambiamento, ma evidenziando la forza della solidarietà globale: “Vedo potere, solidarietà, un movimento sindacale globale che si rifiuta di accettare le ingiustizie. Siamo determinati a costruire un futuro più sostenibile”. Anche il Primo Ministro australiano Anthony Albanese ha portato il suo saluto, sottolineando che equità, buone condizioni di lavoro e retribuzione giusta non compromettono il mercato: “Crescita e correttezza sono più forti insieme. La solidarietà è davvero per sempre”.

DONNE, GIOVENTÙ E LEADERSHIP: SPAZI DI EMPOWERMENT
In vista del Congresso, IndustriALL ha ospitato una conferenza dedicata alle donne, che ha segnato sei anni dall’ultimo incontro in presenza. Oltre 350 partecipanti hanno discusso strategie per l’uguaglianza di genere, l’emancipazione e la leadership femminile nei settori industriali, tradizionalmente dominati dagli uomini.
I panel hanno evidenziato sia i progressi — come la quota del 43% di delegati donne, rispetto al 28% del 2016 — sia le sfide rimanenti, dalla sottorappresentazione alla necessità di modelli positivi e infrastrutture adeguate. Azioni pratiche come programmi di mentoring, dispositivi di protezione individuale adatti, politiche inclusive e sostegno all’ingresso delle giovani nelle STEM sono state al centro del dibattito.
Parallelamente, la conferenza dei giovani ha riunito oltre 60 giovani sindacalisti da tutto il mondo per discutere della loro rappresentanza, dell’educazione sindacale e della costruzione di future strutture globali per i lavoratori emergenti. Il messaggio chiave è stato chiaro: i giovani non sono il futuro, ma il presente del sindacalismo globale.

FOCUS SU LAVORO E GIUSTIZIA: JUST TRANSITION E TUTELA DEI LAVORATORI
Uno dei temi centrali del Congresso è stato la transizione giusta verso un’economia sostenibile. Kan Matsuzaki, assistente segretario generale, ha ricordato che i cambiamenti climatici, l’automazione e l’intelligenza artificiale stanno trasformando radicalmente il lavoro: “Solo un grande movimento sindacale ben organizzato e determinato può garantire una Transizione Giusta per i lavoratori, che non lascia indietro nessuno”.
I panel hanno condiviso esperienze concrete da Australia, Brasile, Filippine, Sudafrica e Colombia, evidenziando come le transizioni industriali possano essere opportunità per creare lavoro dignitoso, rafforzare competenze e promuovere la parità di genere, a condizione che le politiche siano inclusive e guidate dai lavoratori stessi.

PIANO D’AZIONE E STRATEGIE GLOBALI
Il segretario generale Atle Høie ha presentato il rapporto del Segretariato e il Piano d’azione, sottolineando il rafforzamento dei sindacati, la protezione dei diritti fondamentali e il ruolo dei lavoratori nella costruzione di un futuro sostenibile. Tra i risultati evidenziati:
* Accordo di contrattazione collettiva in Cambogia per migliorare salari e condizioni di lavoro.
* Entrata in vigore della Convenzione di Hong Kong sul riciclaggio sicuro delle navi.
* Successi contro la legge anti-lavorativa Omnibus in Indonesia.
* Rafforzamento delle strutture giovanili e femminili e incremento della partecipazione sindacale.
I delegati hanno discusso risoluzioni su commercio, femminismo e protezione della pace globale, approvando inoltre una risoluzione d’emergenza contro gli attacchi ai lavoratori SEGAL in Liberia.

INTERVENTO DI ROCCO PALOMBELLA
Il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella, intervenuto il 5 e 6 novembre, ha ribadito l’importanza di una politica industriale globale per contrastare la concorrenza sleale e tutelare l’occupazione nei settori strategici. Critico verso alcune scelte europee sulla transizione all’elettrico e sugli obiettivi di neutralità climatica, Palombella ha evidenziato come la mancanza di coordinamento globale stia penalizzando filiere produttive cruciali, come auto, elettrodomestici e siderurgia. Ha anche sottolineato le disparità tra investimenti europei e statunitensi, citando i 15mila posti di lavoro persi in Italia da Stellantis a fronte di nuovi investimenti negli USA. Il messaggio è chiaro: serve un’azione forte e coordinata dei sindacati a livello globale per proteggere i lavoratori e le economie nazionali.

CONCLUSIONE
Durante il Congresso, Christiane Benner, presidente di IG Metall, è stata eletta come nuova presidente di IndustriALL Global. La sua elezione segna un momento storico per il sindacato mondiale, sottolineando l’impegno dell’organizzazione verso l’uguaglianza di genere e la leadership femminile nel movimento operaio globale.
Benner, già figura di spicco nell’industria tedesca e a livello internazionale, guiderà l’azione strategica del sindacato, rafforzando la solidarietà tra affiliati e promuovendo politiche di inclusione, giustizia sociale e diritti dei lavoratori in tutto il mondo.
Il 4° Congresso di IndustriALL Global ha confermato la vitalità e la capacità di azione del sindacalismo internazionale. Solidarietà, giustizia sociale, parità di genere, tutela dei giovani e dei lavoratori più vulnerabili sono stati i temi portanti di un evento che non si è limitato ai dibattiti, ma ha tracciato strategie concrete per costruire un futuro industriale giusto e sostenibile per tutti.


