Dopo intere giornate di negoziato a Roma, il tavolo tra Fim, Fiom, Uilm e Federmeccanica-Assital resta aperto. Avanzano i temi normativi, ma le distanze sono ancora significative. Il nodo salariale sarà decisivo.
La trattativa è sicuramente è entrata in una fase più stringente, gli incontri svoltesi il 22, 23, 30 e 31 ottobre, hanno confermato che il confronto è in salita, ma resta vivo e aperto su tutti i principali capitoli del negoziato.
I TEMI SUL TAVOLO
I lavori si sono aperti in plenaria e sono poi proseguiti in delegazione ristretta, seguendo la traccia definita nei precedenti incontri di settembre. Nella prima giornata, i sindacati e le controparti hanno discusso di salute e sicurezza, formazione e inquadramento professionale, mentre nella seconda sono stati affrontati i temi di malattia, lavoratori stranieri, diritti sindacali, campo di applicazione, osservatorio nazionale, partecipazione e politiche di genere.
Temi complessi, che riguardano non solo la parte normativa del contratto, ma anche la sua capacità di adattarsi alle trasformazioni del lavoro e dell’industria.
Come sottolineano Fim, Fiom e Uilm, il confronto ha avuto un carattere approfondito e negoziale, andando oltre la semplice esposizione delle rispettive posizioni. Tuttavia, i punti di convergenza restano ancora limitati, mentre su diversi aspetti permangono distanze significative.
La trattativa è poi ripresa il 30 e 31 ottobre entrando nel vivo dei capitoli economici e organizzativi: orario di lavoro, mercato del lavoro, appalti e politiche attive. Sarà in particolare la questione salariale a segnare un possibile punto di svolta.
“Risulta evidente – si legge nel comunicato unitario – che la questione legata alla struttura e alla quantificazione dell’aumento del salario sia fondamentale per poter puntare a definire un’ipotesi di accordo. Occorre trovare giusti equilibri nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori”.
Un messaggio chiaro, che ribadisce la volontà dei sindacati di arrivare a un rinnovo contrattuale che tuteli il potere d’acquisto, rafforzi i diritti e valorizzi la professionalità delle persone che ogni giorno lavorano nei settori chiave dell’industria italiana.

APPROFONDIMENTO
I temi affrontati finora
- Salute e sicurezza: aggiornamento delle norme e rafforzamento della prevenzione.
- Formazione e inquadramento: valorizzazione delle competenze e revisione dei livelli professionali.
- Diritti e partecipazione: maggiore coinvolgimento dei lavoratori nei processi aziendali.
- Politiche di genere: misure concrete per parità, conciliazione e inclusione.
- Malattia e lavoratori stranieri: revisione delle tutele e delle procedure.
- Orario di lavoro: sperimentazione della riduzione a 35 ore a parità di salario.
- Mercato del lavoro, appalti e politiche attive.
- Salario: incremento sui minimi contrattuali.

Salve aggiungerei alla trattativa i buoni pasto obbligatori nelle aziende privi di mensa aziendale.