di Loretta Tani
È stato approvato il nuovo Piano Strategico Nazionale contro la violenza maschile sulle donne e la violenza domestica per il triennio 2025–2027, firmato dalla Ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella.
Il Piano rappresenta un passo concreto per rafforzare la rete nazionale di prevenzione, protezione e supporto contro una delle più gravi e pervasive violazioni dei diritti umani.
I quattro assi strategici del Piano
Il documento si sviluppa su quattro linee di intervento fondamentali:
- Prevenzione: campagne di sensibilizzazione e percorsi educativi per contrastare stereotipi e discriminazioni di genere, con azioni mirate anche nei luoghi di lavoro.
- Protezione e sostegno: rafforzamento dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio, oltre all’ampliamento dell’accesso a strumenti economici come il Reddito di libertà.
- Perseguire e punire: miglioramento degli strumenti giudiziari e formazione adeguata per magistrati, forze dell’ordine e operatori coinvolti.
- Assistenza e promozione dell’autonomia: misure volte al reinserimento lavorativo e al sostegno dell’autonomia economica e abitativa delle donne.
Il ruolo centrale del lavoro nella lotta alla violenza
L’indipendenza economica è spesso il primo passo per uscire da una situazione di violenza. Per questo il Piano dedica particolare attenzione al mondo del lavoro, prevedendo interventi specifici per favorire formazione, accesso all’occupazione ed educazione finanziaria.
Il Quadro Operativo 2025–2026, che affianca il Piano, definisce le azioni territoriali, coinvolgendo enti locali, scuole, sanità, servizi sociali e – sempre più spesso – anche contesti lavorativi.
Il contributo del sindacato e delle parti sociali
La UIL e i Centri di ascolto territoriali, ritengono fondamentale il ruolo delle strutture sindacali nell’accompagnare e sostenere le donne nel percorso di uscita dalla violenza. È essenziale costruire una rete capillare, coordinata e attiva, capace di offrire supporto reale alle lavoratrici, promuovendo la loro autonomia e sicurezza economica.
Dal 2023, UILM, insieme a FIM e FIOM, ha avviato con Federmeccanica e Assistal il ciclo di assemblee “Generiamo Cultura”, finalizzato a promuovere consapevolezza e sensibilizzazione su questi temi all’interno dei luoghi di lavoro.
In collaborazione con la Commissione Formazione di Federmeccanica-Assistal e attraverso la piattaforma Metapprendo, sono state prodotte infografiche dedicate alla violenza di genere e all’educazione finanziaria.
Una responsabilità collettiva
Contrastare la violenza di genere non è solo un compito delle istituzioni: è una responsabilità condivisa, che chiama in causa anche il mondo del lavoro e tutti coloro che ogni giorno lo rappresentano.
Solo attraverso l’impegno comune – culturale, sociale ed economico – sarà possibile costruire un futuro in cui nessuna donna debba più subire violenza.
