Carissimi,
in questi giorni stiamo gestendo come sempre le numerose vertenze aperte al Mimit, gli incontri per le richieste di cassa integrazione, le crisi aziendali croniche e, allo stesso tempo, ci stiamo preparando per la nostra Assemblea nazionale che si svolgerà i primi di ottobre a Roma. Sarà un’occasione importante di dibattito sui temi che ci riguardano più da vicino e sulla situazione in cui il nostro Paese si trova, anche per quanto riguarda i conflitti aperti e la pericolosa escalation in Ucraina.
Come voi sapete, la Cgil ha indetto uno sciopero per oggi, 19 settembre, contro la guerra nella striscia di Gaza. Sciopero dal quale noi ci siamo subito dissociati per i motivi che ho già avuto modo di esporvi nei giorni scorsi, ma che mi preme ricordare anche qui.
A Gaza c’è una situazione tragica, con oltre 70mila morti e mezzo milione di persone che sono costrette ad abbandonare la propria terra. A conferma della drammaticità della situazione, la Presidente Pillay della Commissione Onu ha certificato che quello in corso è a tutti gli effetti un genocidio.
Alla luce di tutto questo e al pericolo di una guerra che rischia di esplodere oltre il confine dell’Ucraina, riteniamo doveroso intensificare la nostra azione democratica nei confronti dei Governi per far cessare tutti i conflitti. Occorre una grande azione solidale verso le popolazioni colpite e inermi.
Occorre manifestare democraticamente per far giungere forte e chiaro un messaggio di sdegno nei confronti di chi si sta macchiando di questi crimini.
Io penso che, in questa circostanza drammatica, lo sciopero non sia lo strumento più efficace per sostenere concretamente la popolazione civile. La UIL ha già avviato una raccolta fondi. Per questo, come UILM Nazionale, abbiamo devoluto 1.000 euro a Padre Romanelli, parroco di Gaza, e ci aspettiamo che tutte le strutture territoriali partecipino.
In questo momento occorre una grande unitarietà, anche partendo dai luoghi di lavoro. Per questo invitiamo le associazioni datoriali e le aziende a collaborare, dando il proprio contributo economico e organizzativo, per una grande campagna di raccolta fondi.
Come ho già suggerito, uniamoci per organizzare una grande iniziativa affinché ogni lavoratore, volontariamente, possa devolvere alcune ore di lavoro in favore dei popoli colpiti dalle guerre.
Lanciamo insieme un messaggio chiaro e inequivocabile di pace e di solidarietà.
Per quanto riguarda il rinnovo del CCNL Federmeccanica e Assistal, il 18 settembre si è tenuto il secondo confronto tecnico, che ha affrontato i temi del diritto di informazione e consultazione, partecipazione, politiche di genere, campo applicativa, diritti sindacali e istituti vari. Il primo incontro si è tenuto invece l’11 settembre e ha affrontato i temi della formazione continua, dell’inquadramento e della salute e sicurezza, tenendo al centro delle richieste sindacali la piattaforma unitaria presentata.
Seppur le delegazioni trattanti si siano confrontate in modo costruttivo, permangono distanze importanti rispetto alle richieste sindacali indicate in piattaforma. È auspicabile che il confronto tecnico, svolto dalle commissioni continui a cercare soluzioni di natura contrattuale sui singoli temi, in un’ottica di valorizzazione della pratica contrattuale.
A valle dell’ultimo confronto di commissione del 25 settembre verranno fatte le valutazioni complessive dell’andamento dei lavori che, chiaramente dovranno completarsi con la verifica delle disponibilità sul salario e gli altri aspetti economici.
Per sapere invece l’andamento di tutte le vertenze, vi invito a leggere come sempre questo numero di Fabbrica società.
