Nella giornata di lunedì 15 settembre 2025, presso la sede di Assolombarda a Milano, è ripresa la trattativa per il rinnovo del contratto collettivo nazionale orafi argentieri, scaduto nel dicembre scorso. In apertura, Federorafi ha presentato una panoramica sul settore alla luce della situazione nazionale e internazionale, con riferimento anche alle recenti manifestazioni fieristiche di Arezzo e Vicenza.
UNO SCENARIO COMPLESSO
Il comparto vive una fase di incertezza, condizionata dall’elevata quotazione dell’oro e dai dubbi legati ai dazi internazionali: fattori che rendono instabile l’andamento del mercato e che hanno inevitabili ricadute sul rinnovo contrattuale.
TRASFERTA, REPERIBILITÀ E LAVORO A TURNI
L’incontro ha registrato una sostanziale convergenza sulla volontà di regolare per la prima volta, all’interno del contratto collettivo nazionale, l’istituto della trasferta e quello della reperibilità, sia sul piano normativo sia, soprattutto, su quello economico, come richiesto dalla piattaforma unitaria. Federorafi, tuttavia, ha sottolineato la necessità di tener conto delle peculiarità del settore.
Un altro tema centrale è il lavoro a turni, che necessita – come richiesto dalle organizzazioni sindacali – di un riconoscimento economico oggi assente, considerando anche le incidenze sugli istituti differiti come tredicesima, ferie e permessi.
MALATTIA, INFORTUNIO E DISABILITÀ
Per quanto riguarda la malattia e l’infortunio non sul lavoro, le parti hanno convenuto sulla necessità di introdurre una tutela specifica per i lavoratori con disabilità, alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali. In particolare, si chiede un periodo di comporto prolungato con relativo riconoscimento economico.
MERCATO DEL LAVORO
Le organizzazioni sindacali hanno inoltre posto l’accento sulla necessità di regolamentare la materia del mercato del lavoro – contratti a termine, somministrazione, causali e durata – che oggi non trova riscontro nel contratto collettivo nazionale. Su questi argomenti Federorafi si è impegnata a presentare già nei prossimi giorni testi concreti per avviare il confronto.
LA PARTE ECONOMICA
Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito l’urgenza di aprire il negoziato anche sulla parte economica, a nove mesi dalla scadenza del contratto, per comprendere le valutazioni di Federorafi rispetto alle richieste della piattaforma sindacale.
IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Il prossimo incontro è stato calendarizzato per i primi giorni di ottobre.
