Nell’Osservatorio strategico tenutosi a fine agosto, l’amministratore delegato di Leonardo ha presentato i risultati molto positivi del primo semestre 2025 e ha annunciato la chiusura dell’accordo con Iveco per l’acquisizione di Iveco Defence Vehicles (IDV). Durante la riunione è stato sottolineato come i risultati economici siano frutto di investimenti realizzati in tutti i settori e le Divisioni del Gruppo, valorizzando sia le attività civili sia quelle militari.
JOINT VENTURE E OCCUPAZIONE
Proseguono in modo stringente le fasi operative delle joint venture già avviate con Rheinmetall e Baykar. Queste operazioni consentiranno di portare ulteriori vantaggi, sia in termini di volumi produttivi sia di occupazione.
L’acquisizione di Iveco Defence Vehicles completerà la filiera produttiva del dominio terrestre, facendo della joint venture Leonardo-Rheinmetall il più importante player europeo nel settore militare terrestre.
FUTURE ALLEANZE
Altri dossier riguardanti potenziali alleanze sono ancora aperti e richiederanno più tempo per essere definiti. In particolare, la possibile collaborazione nel settore spaziale con Airbus e Thales sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, con l’obiettivo di costituire un grande raggruppamento internazionale in grado di competere alla pari con gli altri operatori del settore.
Per Fim, Fiom e Uilm, questa opportunità potrà essere positiva a condizione che vengano salvaguardate le competenze industriali che hanno reso l’Italia un’eccellenza nel settore dello Spazio.
AEROSTRUTTURE E GOVERNANCE
Sul fronte delle Aerostrutture, i contatti con il potenziale investitore proseguono costantemente. Il Gruppo Leonardo è stato valutato positivamente per le sue caratteristiche, l’affidabilità e le competenze presenti nel business. Le organizzazioni sindacali hanno sottolineato la necessità di tempi adeguati per valutare gli avanzamenti, con requisiti irrinunciabili quali: mantenimento della governance, dei siti produttivi e della loro vocazione, dei livelli occupazionali e del perimetro societario.
DIVISIONE CYBER
Anche qui si registra un andamento estremamente positivo dei risultati 2024, in netto miglioramento rispetto all’anno precedente e con prospettive di ulteriore crescita nel 2025.
Sono state inoltre completate acquisizioni strategiche a livello internazionale e sviluppate partnership con realtà come Arbit, X-Domain, QKD, Data Intelligence e Identity, con l’obiettivo di costruire un’infrastruttura europea di Zero Trust Architecture e rafforzare la leadership nel campo della Cyber Security e delle Data Platform.
Sul fronte occupazionale, l’organico in Italia a fine 2024 conta 2.247 lavoratori, con 390 nuove assunzioni (+54% rispetto al 2023), di cui il 26% donne e una larga maggioranza di laureati STEM. Di rilievo anche l’investimento sulla formazione: quasi 50.000 ore erogate nel 2024 a oltre 4.400 partecipanti, con particolare attenzione a percorsi tecnico-specialistici e certificazioni.
La Divisione Cyber è ormai un pilastro strategico, sempre più interconnesso con i domini tradizionali e con un ruolo determinante nel rafforzare l’autonomia tecnologica nazionale ed europea.
VIGILANZA E CONFRONTO INDUSTRIALE
Fim, Fiom e Uilm ribadiscono che non hanno pregiudiziali e continueranno a vigilare attentamente. Sebbene l’azienda abbia ricomposto le relazioni industriali, qualsiasi decisione dovrà essere anticipata e preceduta da un confronto reale con le organizzazioni sindacali.
