Mentre prosegue il confronto per il rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal, la Uilm conquista importanti risultati anche sugli altri contratti collettivi nazionali. Un impegno continuo per garantire tutele concrete e aumenti salariali in tempi certi a centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
In un contesto economico e industriale complesso, segnato da trasformazioni profonde e incertezze sul futuro, la contrattazione collettiva rimane uno degli strumenti più efficaci per rafforzare diritti, aumentare il potere d’acquisto e garantire dignità al lavoro. Accanto al contratto Federmeccanica e Assistal – il più grande per dimensione e copertura – la Uilm è stata protagonista del rinnovo di diversi CCNL fondamentali per la categoria, raggiungendo accordi solidi e tempestivi.

UNIONMECCANICA-CONFAPI
Lo scorso 24 luglio è stata siglata l’intesa per il rinnovo economico del CCNL Unionmeccanica-Confapi per il biennio 2025-2026. L’accordo, che interessa oltre 400mila lavoratori e 30mila imprese, prevede un aumento complessivo di 100 euro al quinto livello, suddiviso in tre tranche:
- 27,90 euro già erogati a giugno 2025 grazie alla clausola di garanzia
- 22,10 euro a settembre 2025
- 50 euro a giugno 2026.
Un risultato che la Uilm considera una risposta concreta e rapida alle necessità dei lavoratori, anche grazie alla mobilitazione sindacale e alle 24 ore di sciopero effettuate nei mesi scorsi. La trattativa riprenderà a settembre per affrontare gli altri punti della piattaforma, a partire dalla parte normativa e dalle tutele future legate all’andamento dell’inflazione.
COOPERATIVE METALMECCANICHE
Il 22 luglio è stato invece ufficializzato il rinnovo del CCNL delle cooperative metalmeccaniche e impiantistiche, che coinvolge circa 15mila addetti e 300 cooperative. L’accordo, valido dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2028, rafforza sensibilmente sia la parte economica – con un incremento minimo di 200 euro al livello C3 a fine periodo – sia la parte normativa, a partire dal welfare contrattuale, dalle clausole di salvaguardia sull’IPCA, fino all’aggiornamento di istituti rilevanti come gli orari di lavoro, i congedi, il mercato del lavoro e le relazioni sindacali.
Un’intesa che ha ottenuto il 98% di consenso tra lavoratrici e lavoratori in fase di consultazione e che riafferma il valore del dialogo sociale e della rappresentanza anche nel settore cooperativo.

ARTIGIANATO
A fine 2024 è stato rinnovato anche il CCNL dell’Artigianato “area meccanica”, che riguarda dipendenti delle imprese artigiane del comparto metalmeccanico, dell’installazione di impianti, autoriparazione, orafe e odontotecniche.
Il contratto, in vigore fino al 31 dicembre 2026, ha introdotto una semplificazione e riordino normativo importante, con la stesura definitiva siglata lo scorso 22 luglio. La Uilm è già al lavoro per preparare la piattaforma del prossimo rinnovo, previsto nel 2026.
INDUSTRIA ORAFA, ARGENTIERA E DEL GIOIELLO
Infine, è fissato per il 15 settembre a Milano il prossimo round negoziale per il rinnovo del CCNL dell’industria orafa, argentiera e del gioiello, ulteriore comparto rilevante che richiede attenzione specifica e risposte contrattuali adeguate a una filiera produttiva d’eccellenza.
UNA CONTRATTAZIONE DIFFUSA
In attesa di entrare nel vivo della trattativa Federmeccanica-Assistal, la Uilm dimostra ancora una volta di essere presente su tutti i fronti della contrattazione nazionale, inclusi quelli spesso definiti “minori” solo per dimensione numerica, ma centrali per l’economia italiana e per la vita concreta di migliaia di lavoratori.
Come ha ricordato il Segretario generale Rocco Palombella, “non esistono lavoratori di serie B”: ogni contratto rinnovato, ogni euro conquistato, ogni norma migliorata rappresentano una vittoria collettiva e un passo avanti per il mondo del lavoro.
