Il 9 luglio, presso lo stabilimento STMicroelectronics di Catania, si è svolto un importante incontro tra la direzione aziendale e le organizzazioni sindacali di Fim, Fiom, Fismic, UGLM e Uilm, che ha portato alla firma di un’ipotesi di accordo per il Premio di Risultato (PdR) relativo agli anni 2025 e 2026.
L’intesa rappresenta un passo avanti significativo rispetto al PdR del 2024, che ammontava a 2.500 euro complessivi, introducendo nuovi parametri e prevedendo un potenziale aumento fino a 5.000 euro per il 2025 e 5.500 euro per il 2026. Un risultato che riguarderà circa 12.000 dipendenti del gruppo, e che conferma l’impegno delle parti sociali nel valorizzare il lavoro e la produttività, in coerenza con gli accordi precedenti del 31 ottobre 2023 e del 4 dicembre 2024.
PARAMETRI INNOVATIVI
L’accordo si fonda su una nuova articolazione tra parametri finanziari e non finanziari, rispettivamente con un peso del 60% e del 40%. Il parametro finanziario si basa sull’andamento del fatturato e del gross margin, con una griglia di riferimento che va dai 7 ai 15 miliardi di dollari, e un obiettivo auspicato tra gli 11 e i 12 miliardi.
Tra i parametri non finanziari, viene confermato il peso della Resa Meccanica (10%) e delle Invenzioni (15%), ma si introduce anche un nuovo criterio: il Green Energy, che vale il 15% del totale e che misurerà l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili all’interno del gruppo. Una novità che segna un cambio di passo importante verso una maggiore responsabilità ambientale da parte dell’azienda e che valorizza concretamente l’attenzione alla transizione ecologica.
INCENTIVI AL WELFARE
L’intero Premio sarà detassato al 5%, rendendo più conveniente per i lavoratori e le lavoratrici il riconoscimento economico. Inoltre, per chi deciderà di destinare almeno il 50% del premio ai servizi di welfare, è previsto un bonus aggiuntivo del 10% di quanto accantonato, ulteriore elemento di innovazione e di attenzione al benessere delle persone.
“Con questo accordo – hanno dichiarato i sindacati uniti – siamo riusciti ad ottenere un PdR più consistente e parametrato su criteri anche di sostenibilità ambientale, un aspetto sempre più centrale nella contrattazione. Ma ora chiediamo coerenza: il prossimo 28 luglio, al tavolo ministeriale, ci aspettiamo il ritiro degli esuberi annunciati e un piano industriale che dia certezze agli stabilimenti italiani, con risorse vere per Catania e Agrate”.
La Uilm sottolinea come questo accordo non debba restare un episodio isolato, ma rappresentare l’inizio di una fase nuova nelle relazioni industriali con STMicroelectronics, basata su partecipazione, investimento e valorizzazione dell’occupazione in Italia. Nei prossimi giorni saranno convocate le assemblee in tutti i siti produttivi per illustrare nel dettaglio l’ipotesi di accordo e procedere alla consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori.
