Ex Ilva: priorità assoluta sono i lavoratori. Ci auguriamo accordo tra Governo ed Enti Locali quanto prima

È stato rinviato al 31 luglio il tavolo istituzionale sull’ex Ilva, con la sottoscrizione di un verbale che istituisce una commissione tecnica incaricata di approfondire le opzioni previste nella proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La seduta del 15 luglio, che ha visto la partecipazione di Regione Puglia, Comune di Taranto e rappresentanti del Mimit, si è conclusa senza una decisione definitiva. Il confronto, dunque, proseguirà nelle prossime settimane.

INCONTRO CON SINDACATI
Il rinvio arriva all’indomani dell’incontro tra il ministro Adolfo Urso, gli Enti Locali e le organizzazioni sindacali, avvenuto il 14 luglio presso il Mimit. Durante il tavolo con le parti sociali, il Governo ha illustrato il piano per la decarbonizzazione della produzione siderurgica, che prevede otto milioni di tonnellate annue di acciaio green, di cui sei prodotte a Taranto, attraverso l’utilizzo di tre forni elettrici in loco, uno a Genova e fino a quattro impianti di preridotto (DRI) per alimentare i nuovi asset produttivi. Tuttavia, resta ancora aperto il nodo dell’approvvigionamento di gas, su cui è stato istituito un comitato tecnico che dovrà esprimersi entro il 28 luglio.

OCCUPAZIONE
“La questione occupazionale resta per noi la priorità assoluta”, ha dichiarato il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, al termine dell’incontro. “Abbiamo ottenuto il risultato che volevamo: è stato chiarito che il problema centrale è la salvaguardia dei livelli occupazionali. A noi interessa vedere se, e come, verrà definito un accordo di programma che tuteli il lavoro e preveda un piano vero di decarbonizzazione. Il nostro assenso di massima va in questa direzione”.

IL NODO DELLA NAVE
Sullo sfondo, resta il tema sensibile della nave rigassificatrice, che non sarà vincolante nell’accordo, ma sostituito da un’indicazione generica sul fabbisogno di gas necessario per sostenere la nuova produzione. Una soluzione, quella proposta dalla Regione Puglia, che dovrà ora essere vagliata sul piano tecnico, anche alla luce dell’impatto ambientale. Il Mimit ha inoltre assunto un impegno formale a tutela dell’occupazione, assicurando – nel caso emergessero esuberi – il ricorso a misure di politica attiva o a interventi normativi ad hoc per garantire una piena salvaguardia del personale ex Ilva. “Mi auguro davvero – ha aggiunto Palombella – che si riesca a trovare una soluzione condivisa tra enti locali e governo, per poter andare avanti. Il tempo non è infinito: serve un’intesa concreta che non sia solo sulla carta, ma che dia garanzie reali ai lavoratori e al territorio”.

PROSSIME TAPPE
Il percorso istituzionale prosegue ora con due prossime tappe cruciali: la conferenza dei servizi presso il Ministero dell’Ambiente, prevista per giovedì, per l’approvazione della nuova Autorizzazione integrata ambientale (AIA), e la sentenza del Tribunale di Milano, che potrebbe avere ripercussioni rilevanti sull’intera attività produttiva qualora non venisse rilasciata la nuova autorizzazione ambientale.
Per la Uilm resta centrale il principio di equilibrio tra tutela dell’occupazione, sostenibilità industriale e ambientale, e trasparenza nei piani industriali. Solo attraverso un vero patto tra istituzioni, lavoratori e territori sarà possibile dare un futuro certo al polo siderurgico italiano.

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