di Bruno Cantonetti
Si è tenuta in Canada, dall’11 al 13 giugno la conferenza di settore che IndustriAll Global organizza ogni anno per fare un punto sullo stato di salute del comparto Aerospazio, con un’attenzione che si è focalizzata in questa sessione in modo particolare sull’aviazione civile e sul trend che ne contrassegna la crescita di attività e, soprattutto, ci consente di misurare il livello di trattamenti che il sistema contrattuale riserva in giro per il mondo.
Presenza importante di rappresentanti del Quebec che ha ospitato l’iniziativa e poi una rappresentanza variegata da Europa e America, che ci ha consentito di cogliere alcuni spunti interessanti.
MODELLO PER FAVORIRE LA CRESCITA
Interessante rilevare come il Quebec abbia costruito un modello di sviluppo strutturato al quale partecipano esponenti pubblici e privati che coprono tutta la filiera e che collaborano all’obiettivo di rinsaldare il sistema. Quello che potrebbe sembrare una sovrastruttura ha consentito di generare oltre 20 miliardi di ricavi con una percentuale di export superiore all’80%, e di alimentare partnership con partecipazione governativa diretta, come ad esempio quella importante in Airbus Canada. Uno spunto interessante a cui guardare per immaginare evoluzioni di modelli che potrebbero riguardarci da vicino.
Quello che è stato condiviso e che accomuna il comparto è la difficoltà di reperire risorse qualificate per far fronte alla necessità di incremento produttivo. La pianificazione di iniziative a sostegno di percorsi formativi strutturali è spinta da programmi governativi che tendono a valorizzare professioni qualificate in un settore di punta.

SINDACALMENTE…
La presenza di delegati provenienti da player importanti, come Boeing, Airbus, GE, Rolls Royce ci ha anche consentito di misurare con sempre maggiore consapevolezza l’importanza del nostro modello contrattuale che, grazie al CCNL, assicura condizioni e trattamenti normativi che sono uguali anche nelle piccole aziende.
Siamo stati colpiti nei mesi scorsi dalla notizia del rinnovo contrattuale per i lavoratori di Boeing, con incrementi di circa il 38%, ebbene essere lì ed ascoltare dalla viva voce che sì gli aumenti ci sono stati, ma erano più di 10 anni che non si rinnovava il contratto, ci ha svelato in un attimo quanto importante sia mettere insieme la rappresentatività di circa 2 milioni di lavoratori metalmeccanici che insieme spingono per rivendicare il Contratto! E, contrariamente a quanto si possa immaginare questo modello di trattamenti disparati è molto diffuso, non solo in America, ma anche oltralpe, dove solo da poco stanno provando a invertire la rotta.
CRESCITA DELL’AVIAZIONE CIVILE
Presente al convegno un esponente di ICAO, agenzia specializzata delle Nazioni Unite costituita nel secondo dopoguerra con il compito di stabilire norme e regolamenti per lo sviluppo dell’aviazione civile. La fotografia evolutiva che è stata tracciata evidenzia una previsione di crescita costante ed importante nei prossimi anni, fino a immaginare che entro il 2050 si arriverà a raggiungere i 12 miliardi e oltre di passeggeri. Come, e con quali mezzi, la sfida e con quali trattamenti per lavoratori e lavoratrici di questo settore.
Oggi i due grandi player che si dividono il mercato, si studiano. Airbus in particolare cerca di sfruttare questa fase per conquistare nuove quote di mercato, con l’obiettivo di avvantaggiarsi su Boeing e in attesa di uno sbarco della cinese Comac, che, per quanto ritardato, arriverà. La difficoltà che incontrano, e da cui si è originata l’operazione Spirit, è quella di poter contare su una filiera produttiva solida, affidabile e stabile a sostegno di questo percorso. Da questa condizione ne scaturisce una potenziale e importante opportunità proprio per Leonardo che potrebbe candidarsi a diventare partner di riferimento su obiettivi importanti.
I PAESI EMERGENTI
Come già capitato per il settore Automotive, in parte mosse dalla voglia di inseguire un costo del lavoro migliore, queste grandi aziende si stanno espandendo in Marocco, Tunisia, Algeria, attratte anche da importanti agevolazioni governative. Questo percorso dovrebbe essere monitorato attentamente, poiché spesso si accompagna a condizioni di lavoro e trattamenti che non sono accettabili per quello che riteniamo un livello di lavoro dignitoso, e la battaglia per rivendicare Buoni Posti di Lavoro deve continuare nel suo cammino e deve essere sostenuta come elemento qualificante per tutti i lavoratori. Esportando diritti per chi lavora si creano le condizioni per uno sviluppo sano. Questi spunti, e tanti di questi messaggi, sono emersi durante i lavori del Congresso e continueranno ad essere i valori che segneranno il prosieguo del cammino sindacale.
