Unionmeccanica-Confapi: riparte il confronto per il rinnovo del contratto nazionale

Dopo mesi di mobilitazione, scioperi e una lunga pausa nel negoziato, la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale Unionmeccanica-Confapi entra in una nuova fase. Nella giornata di mercoledì 2 luglio 2025, a Roma, si è tenuto un incontro significativo tra i vertici di Unionmeccanica-Confapi, rappresentata dal presidente Lorenzo Giotti e dal vicepresidente Antonio Casano, e le segreterie generali di Fim, Fiom e Uilm, con la partecipazione dei rispettivi responsabili sindacali.

TAVOLO RICONQUISTATO
La ripresa del confronto arriva dopo lo stallo registrato a marzo, quando, al termine del quarto incontro tenutosi a Milano il 17 marzo, le organizzazioni sindacali avevano espresso un giudizio negativo sull’impostazione aziendale. La mancanza di risposte soddisfacenti su temi centrali come salario, riduzione dell’orario di lavoro, regolamentazione del mercato del lavoro e formazione continua, aveva portato all’estensione della mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori per tutta la giornata del 28 marzo.
La proposta avanzata da Unionmeccanica in quell’occasione — vaga nei contenuti economici e fortemente condizionata dalla sostenibilità aziendale — non era stata ritenuta sufficiente. Non solo non forniva certezze sulle quantità effettive degli aumenti retributivi, ma introduceva anche criteri peggiorativi sulla regolazione dell’elemento perequativo.
La mancanza di aperture concrete su aspetti come la clausola di garanzia salariale, la riduzione dell’orario di lavoro (che l’associazione ha voluto delegare inizialmente al livello aziendale), e la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, ha spinto le segreterie di Fim, Fiom e Uilm a rilanciare con decisione la mobilitazione, coinvolgendo tutte le aziende aderenti al sistema Unionmeccanica Confapi.

TRE APPUNTAMENTI
Grazie alla determinazione della categoria, oggi si è finalmente riconquistato il tavolo della trattativa. L’incontro del 2 luglio ha sancito la volontà di riprendere il confronto partendo dai contenuti della piattaforma unitaria presentata da Fim, Fiom e Uilm. Un risultato non scontato, frutto della pressione esercitata da lavoratrici e lavoratori che, con la loro partecipazione alle iniziative sindacali, hanno riaffermato il valore della contrattazione collettiva.
Il confronto si articolerà in tre nuovi appuntamenti fissati per il mese di luglioil 15, il 21 e il 28. Saranno momenti cruciali per verificare la reale disponibilità di Unionmeccanica a dare risposte concrete e di merito alle rivendicazioni contenute nella piattaforma sindacale.

UN RINNOVO ATTESO
Il contratto Unionmeccanica-Confapi è scaduto a dicembre 2024. Rappresenta un riferimento importante per migliaia di lavoratori e lavoratrici del comparto metalmeccanico delle piccole e medie imprese. Dopo più di sei mesi di trattativa e un’interruzione dovuta all’atteggiamento dilatorio della controparte, è essenziale che la ripresa del confronto non sia solo formale ma produca risultati concreti.
Per la Uilm nazionale, come sottolineato più volte dal Segretario generale Rocco Palombella, l’obiettivo è chiaro: un contratto che migliori le condizioni economiche e normative dei lavoratori, che valorizzi il lavoro stabile e di qualità, e che riconosca il diritto alla formazione continua come leva per la crescita professionale e personale.
Il percorso è ancora lungo, ma la ripresa del dialogo è un segnale positivo. Sarà però fondamentale vigilare affinché non si traduca in una nuova fase di attesa o ambiguità. La categoria è pronta a sostenere il negoziato, ma anche a tornare a mobilitarsi qualora non dovessero emergere risposte all’altezza delle legittime aspettative.

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