Nella giornata del 14 maggio, a Venezia Mestre, si è svolta l’informativa annuale di Electrolux Italia, un momento importante che consente di fare il punto sulla situazione aziendale e sul futuro prossimo. Secondo quanto illustrato dalla Direzione aziendale, nel 2024 si registra un lieve miglioramento della redditività in Europa, che, pur rimanendo sotto la soglia considerata accettabile, segnala almeno una stabilizzazione della crisi che aveva profondamente colpito il settore nei due anni precedenti. Le quote di mercato europee sono in aumento, mentre in Nord America si prevedono difficoltà crescenti a causa dei dazi e delle tensioni commerciali. Rimane in calo il prezzo medio degli elettrodomestici venduti.
I NUMERI DELL’ITALIA
Per quanto riguarda l’Italia, Electrolux prevede nel 2025 una crescita dei volumi rispetto al precedente anno, con una produzione stimata di 3,49 milioni di pezzi contro i 3,25 milioni del 2024. Gli investimenti per il 2025, quantificati in 72 milioni di euro, si confrontano con gli 85 milioni del 2024. La forza lavoro nazionale si attesta attualmente a 4.494 dipendenti.
Nel dettaglio delle singole fabbriche, si evidenzia quanto segue:
Solaro: produzione prevista di 660.000 pezzi nel 2025, in aumento rispetto ai 566.000 del 2024. Gli investimenti saranno oltre 27 milioni di euro, di cui 18 milioni dedicati al nuovo progetto Iris, in partenza a settembre. L’occupazione si mantiene stabile a 641 dipendenti.
Susegana: si prevedono 607.000 frigoriferi per il 2025, rispetto ai 566.000 dell’anno precedente, con investimenti pari a 51 milioni di euro. Gli occupati sono 1.215, di cui 108 a tempo determinato.
Porcia: produzione stimata di 725.000 pezzi, in leggero aumento rispetto ai 707.000 del 2024. Gli investimenti superano i 12 milioni di euro e l’occupazione si mantiene a 1.432 lavoratori.
Cerreto d’Esi: produzione stabile di 80.000 unità per il 2025, con investimenti di 1,4 milioni di euro e circa 172 dipendenti.
Forlì: prevista una produzione di un milione di forni e 436.000 piani nel 2025, in aumento rispetto agli anni precedenti, con investimenti di 4,8 milioni di euro e una forza lavoro di circa 860 dipendenti.
FORTE PREOCCUPAZIONE
Pur esprimendo un moderato sollievo per il fatto che la crisi degli ultimi anni sembra aver subito una battuta d’arresto, la Uilm manifesta forte preoccupazione e dissenso rispetto alle modalità con cui viene gestito il personale, in particolare per quanto riguarda le criticità legate alle rotazioni e alle modalità di utilizzo delle procedure di solidarietà.
“Auspichiamo che la Direzione Electrolux avvii al più presto un confronto con i rappresentanti di fabbrica per correggere le storture gestionali e migliorare le condizioni di lavoro – si legge in una nota stampa – contestualmente, la Uilm si aspetta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in occasione dell’incontro fissato per il 5 giugno, un confronto strategico a livello di settore. È fondamentale mettere in campo politiche che concorrano a restituire competitività alla nostra industria, sempre più penalizzata dalla concorrenza internazionale”. L’obiettivo della Uilm è rafforzare il comparto dell’elettrodomestico in Italia, valorizzando le professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori e dialogando con tutte le parti interessate per un futuro sostenibile e di crescita industriale.
