Cometa taglia il traguardo di 500mila aderenti

Cometa celebra un risultato straordinario: al 31 gennaio 2025 il Fondo ha superato i 500mila aderenti. Questo traguardo non è soltanto un punto di arrivo ma segna un nuovo punto di partenza per il futuro. Nel 2024 Cometa ha registrato complessivamente oltre 40mila nuove adesioni: il 54% delle adesioni esplicite ha riguardato lavoratori di età inferiore a 35 anni, trainate dalla previsione del contratto collettivo di settore che, dal 2021, prevede una contribuzione maggiorata a carico dei datori di lavoro.

IL COMMENTO DELLA UILM

“Il superamento di 500mila aderenti al Fondo di previdenza complementare Cometa è un risultato importante frutto di professionalità, grande impegno in formazione e comunicazione e visione sul futuro. Noi metalmeccanici siamo stati lungimiranti e abbiamo dato un grande valore al rinnovo del CCNL prevedendo a suo tempo strumenti che avevano come unico obiettivo quello di migliorare il welfare delle lavoratrici e dei lavoratori. Questo ci deve far riflettere sull’importanza di rinnovare il CCNL”. Così il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella, commentando il dato di Cometa.

COMUNICAZIONE INTEGRATA
Cometa ha adottato infatti una strategia comunicativa che integra i canali tradizionali e quelli digitali. Nel 2024, il Fondo ha svolto oltre 50 incontri di in-formazione nelle aziende e sui territori, in collaborazione con le imprese e con le Organizzazioni Sindacali. Sono state occasioni fondamentali per rafforzare la relazione con i propri iscritti e valorizzare il ruolo negoziale del Fondo. Parallelamente, Cometa ha ampliato la sua presenza digitale, raggiungendo un pubblico sempre più vasto attraverso piattaforme come Facebook, Instagram, LinkedIn, YouTube, X e WhatsApp. Il nuovo sito web www.cometafondo.it, lanciato a ottobre dello scorso anno, ha già registrato oltre 1,8 milioni di visite.
Cometa guarda ora con fiducia al futuro, pronto ad affrontare le sfide e a rispondere alle necessità di un mondo del lavoro in continua evoluzione.

SBLOCCARE LA TRATTATIVA
“Il fatto che il 54% delle nuove adesioni – aggiunge Palombella – sia di giovani lavoratori e lavoratrici, con età inferiore a 35 anni, ci fa capire come il rinnovo del CCNL sia fondamentale per indicare la strada. Ecco perché questo ci deve spingere a fare sempre di più e meglio. Lo stallo della trattativa con Federmeccanica e Assistal sul rinnovo del contratto non fa bene a nessuno, abbiamo messo in campo ulteriori 8 ore di sciopero a febbraio e ci auguriamo che la controparte voglia tornare sulla strada del confronto sui temi della nostra piattaforma”.
“La piattaforma unitaria di Fim Fiom Uilm – conclude il Leader Uilm – anche questa volta si basa su una visione di futuro ben precisa e vuole indicare la strada per un lavoro giusto, sicuro e dignitoso con più salario e meno orario, ma rafforzando anche tutti gli strumenti di welfare compreso il Fondo Cometa”.

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