Un evento che può rappresentare una svolta e un nuovo inizio per lo stabilimento Fca di Pomigliano, i lavoratori e, in generale, per il futuro del Gruppo in Italia: “Una storia di successo e tecnologia a Pomigliano” è l’incontro organizzato dal colosso automobilistico lo scorso 25 febbraio nel sito napoletano “Giambattista Vico”. Una boccata d’ossigeno in un periodo pesante di crisi economica, industriale e sanitaria.
RILANCIO INDUSTRIALE
Durante l’evento Pietro Gorlier, responsabile EMEA per Fca, ha ribadito il ruolo centrale di Pomigliano nel piano industriale aziendale e ha annunciato la produzione di due nuovi modelli, la Panda Mild Hybrid e la Tonale Alfa Romeo, per un investimento totale di oltre un miliardo di euro.
Gorlier ha evidenziato come il sito campano sia “una fabbrica di eccellenza, proiettata verso il futuro, sia per i prodotti che qui si costruiscono e si costruiranno, sia soprattutto per la crescita e la formazione delle persone che qui lavorano, in un ambiente industriale che sempre di più abbina innovazione e sostenibilità”.
Un sito produttivo che dalla sua nascita, nel 1972, ha prodotto oltre cinque milioni di vetture e dove lavorano 4.489 persone che producono 920 auto al giorno.
Gorlier, presentando il piano per l’Italia 2019-2021, ha posto l’accento sulla produzione di dodici versioni elettrificate di nuovi veicoli, grazie anche alla partnership di rilievo come Enel X e Engie, la produzione di tredici nuove vetture o significativi restyling e tante altre innovazioni per un investimento totale di oltre cinque miliardi di euro.
PIENA OCCUPAZIONE
Un evento al quale ha partecipato Rocco Palombella, Segretario generale Uilm, insieme a Gianluca Ficco, Segretario nazionale e responsabile nazionale del settore auto, Antonio Accurso, Segretario generale della Uilm Campania, Crescenzo Auriemma, Segretario regionale della Uilm Campania e responsabile regionale del settore auto, Giuseppe D’Alterio e Ferdinando Giustino, Rsu di Fca Pomigliano.
Il leader Uilm ha accolto positivamente le dichiarazioni dell’azienda, sottolineando come, grazie alle due produzioni previste nel sito di Pomigliano, “sarà possibile arrivare alla piena saturazione dell’occupazione, superando il ricorso agli ammortizzatori sociali”.
Palombella sottolinea che il sito campano “non solo è una fabbrica storica, che produce vetture dal 1972, ma anche di vera e propria eccellenza”. Infatti è stata “la prima in Fca ad essere qualificata gold e tuttora ha il primato nel punteggio WCM, che misura qualità e produttività delle unità produttive”. La versione ibrida della Panda, secondo il Segretario generale Uilm, “la metterà al passo con le novità di mercato attese in tema di motorizzazione” e “ad essa si aggiungerà la produzione di una seconda vettura, un SUV Alfa, la cui industrializzazione sta partendo e il cui cantiere ci è stato possibile visitare proprio oggi”.
INVESTIMENTI E FUTURO
Palombella definisce importanti gli investimenti che realizzerà Fca nel sito napoletano, pari a circa un miliardo di euro, oltre a “svolgere una grande attività formativa, come attesta lo sviluppo della Academy interna allo stabilimento, dove si può toccare con mano cosa sia industry 4”. Proprio la formazione e l’aggiornamento costante sono, secondo il leader dei metalmeccanici Uil, “un fatto importantissimo, tanto più significativo se si pensa che stiamo attraversando una fase di crisi economica in cui altre multinazionali annunciano chiusure e licenziamenti”.
“Il piano di investimenti di Fca”, conclude Palombella, “costituisce una speranza per l’Italia. Siamo felici che gli accordi sindacali fatti in questi anni stiano contribuendo alla salvaguardia di questo gruppo, che resta la prima impresa privata del Paese”.
