EXI TLC: fase di stallo nel settore che scarica sulla filiera

Il giorno 6 marzo si è svolto un incontro telematico tra la Direzione aziendale di Exi, il Coordinamento nazionale e le segreterie nazionale di Fiom e Uilm.

La società ha manifestato alle OO.SS. la necessità di rivedere ancora il CDS sottoscritto nel giugno 2025, necessità causata, a detta della dirigenza di EXI, dalla sospensione delle attività di WindTre a seguito al blocco degli investimenti deciso dagli operatori di rete TLC, in attesa di chiudere la partita con il governo relativa al rinnovo delle licenze.

In questo scenario di incertezza, Ericsson ha chiesto ad Exi di rivedere le condizioni contrattuali del Value Commitment precedentemente concordato e in scadenza il 31/12/2026. La discussione a riguardo è ancora in corso.

La richiesta dell’Azienda è di rivedere in maniera importante le percentuali di impatto dell’ammortizzatore sociale a causa della diminuzione dei volumi e dei fermi di attività sui quali ad oggi non è possibile avere contezza né della durata, né della caduta temporale. La possibilità di utilizzare una CDS più spinta scongiurerebbe il ricorso a percorsi più traumatici quale una dichiarazione di esuberi con conseguente apertura di procedura di licenziamento collettivo.

Il giorno 10 marzo è stata convocata l’assemblea con tutti i lavoratori e le lavoratrici per illustrare nel dettaglio quanto discusso fra le parti nell’incontro del 6 marzo.

Dopo un ampio dibattito l’assemblea, a larga maggioranza, ha dato il mandato alla delegazione sindacale per trattare circa la revisione dell’ammortizzatore sociale (CDS).

Fiom e Uilm nazionali