Ex Ilva; Palombella (Uilm): “Non accetteremo di fare comparse o di prendere atto di scelte altrui, Governo ed enti locali devono ascoltarci”

“Non accetteremo di fare le comparse o prendere atto di ciò che decideranno il Governo e gli enti locali. Prima di sottoscrivere qualsiasi accordo, vogliamo sapere come si difendono tutti i posti di lavoro, se ci sono le condizioni del risanamento ambientale e della continuità produttiva, discutendo del piano industriale. Per questo abbiamo chiesto un incontro urgente al ministro Urso e alla Presidenza del Consiglio per lunedì. Al momento non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Le istituzioni nazionali e locali devono rendersi conto che siamo di fronte a una situazione drammatica, davanti a un bivio finale di una vertenza che da tredici anni colpisce migliaia di lavoratori e intere comunità. Per questo motivo, o si pongono serie e concrete condizioni e garanzie occupazionali, ambientali e produttive condivise da tutte le parti per rilanciare l’ex Ilva oppure si arriverà a una fermata definitiva, con un disastro senza precedenti”. Così Rocco Palombella, Segretario generale Uilm, intervenendo al programma “L’Italia in diretta” di Rai Radio 1.

“Ad oggi non conosciamo i livelli occupazionali, se ci sarà o meno il DRI per alimentare i forni elettrici, le condizioni e i tempi del piano industriale – prosegue il leader Uilm – per questo abbiamo chiesto al Governo una convocazione urgente prima che venga presa qualsiasi decisione che interessa oltre 16mila lavoratori tra diretti, appalto e in Ilva AS”.

“Per noi l’unica soluzione percorribile resta una nazionalizzazione temporanea dell’azienda per rimettere in sicurezza e in marcia gli impianti e fare tutti gli investimenti necessari per rimetterla successivamente sul mercato” conclude.

 

Ufficio Stampa UILM