“La scelta da parte dei commissari dell’ex Ilva di ritenere migliore l’offerta presentata da Flacks Group ci preoccupa per molti aspetti. In primo luogo perché si tratta, di fatto, dell’unica proposta presentata per l’acquisto dell’intero gruppo ex Ilva. Inoltre si tratta di un fondo di investimento, senza alcuna solidità industriale e che, per di più, non si è mai occupato di acciaio. Infine perché non vi erano offerte da parte di soggetti industriali siderurgici e non abbiamo dettagli sul piano industriale presentato, se non titoli o indiscrezioni di giornali e agenzie. Prima dell’avvio della trattativa in esclusiva con Flacks, chiediamo ai commissari e al Governo un urgente incontro a Palazzo Chigi, alla presenza del Presidente Meloni, per conoscere tutti gli aspetti occupazionali, ambientali e industriali dell’offerta presentata e le motivazioni che hanno portato a questa decisione. Noi non tollereremo la presentazione di pacchi preconfezionati, da prendere o lasciare. Vogliamo negoziare il piano industriale, gli investimenti ambientali e tecnologici, i livelli occupazionali, il ruolo dello Stato e le garanzie per i lavoratori e le comunità interessate. Una cosa è certa: non lasceremo il destino di 20mila lavoratori nelle mani di un fondo di investimento. È fondamentale un ruolo centrale dello Stato nella futura società, con poteri effettivi e vincolanti per garantire la decarbonizzazione, il risanamento ambientale e la piena tutela occupazionale dei lavoratori diretti, dell’appalto e in Ilva AS. Sarebbe nefasto e intollerabile ripetere gli errori del passato. Vogliamo discutere immediatamente di ogni aspetto con Governo e Commissari perché, nel frattempo, la situazione negli stabilimenti è drammatica, con lo spegnimento progressivo degli impianti, con il nuovo rigetto della Procura della richiesta di dissequestro dell’Afo 1 e, senza piani alternativi, l’avvicinarsi della chiusura definitiva dal primo marzo prossimo”. Lo dichiara Rocco Palombella, Segretario generale Uilm.
