“La tragedia di questa mattina nell’acciaieria 2 dello stabilimento ex Ilva di Taranto, dove ha perso la vita un operaio specializzato di 46 anni precipitando nel vuoto da un’altezza di oltre 7 metri, rende drammatica una situazione già fortemente compromessa.
È l’ulteriore perdita insopportabile di vite umane che si somma al sacrificio di questi lunghi anni e pone l’accento sull’emergenza legata ai mancati investimenti sulla manutenzione degli impianti e sulla sicurezza.
Purtroppo le nostre denunce non sono mai state ascoltate fino in fondo. Questo tragico incidente impone a tutti una seria riflessione sulle responsabilità e su quello che doveva essere fatto per evitare che ciò accadesse.
Chiediamo che sia fatta piena luce sulla dinamica e sulle responsabilità che hanno causato questa ennesima vittima.
Siamo vicini alla famiglia di Claudio, a cui vanno le nostre più sincere condoglianze.
Non vogliamo altre vittime sul lavoro. Ora servono risposte e soluzioni concrete”.
Lo dichiara Rocco Palombella, Segretario generale Uilm.
Ufficio Stampa UILM
