“La gestione dell’ex Ilva è ormai una pericolosa navigazione a vista che mette a rischio il futuro di migliaia di lavoratori e intere comunità. Non accettiamo il balletto dei nomi e l’ennesimo annuncio del Ministro Urso. Servono interventi urgenti e concreti, che garantiscano in primo luogo la sicurezza”. Lo dichiara il Segretario Generale della Uilm, Rocco Palombella.
“Com’è possibile che l’offerta di Jindal, bocciata dai commissari solo un anno fa, oggi diventi improvvisamente la ‘svolta’ per la decarbonizzazione? È l’ammissione del fallimento dei negoziati precedenti. Non siamo disposti a inseguire cambi di scenario settimanali sulla pelle dei lavoratori e non accetteremo piani industriali che prevedano la chiusura, anche parziale, di stabilimenti” prosegue.
“Per noi ci sono degli obiettivi prioritari – spiega – il primo è la garanzia della sicurezza e ci aspettiamo azioni immediate, come il rientro a lavoro di tutti i manutentori attualmente in cassa integrazione. Vogliamo chiarezza e responsabilità sul bando di gara e per questo ribadiamo che la gestione diretta dello Stato sia l’unica via credibile per garantire la piena decarbonizzazione, la tutela occupazionale e il risanamento ambientale”.
“Il tempo delle parole è finito – conclude Palombella – chiediamo un incontro urgente per analizzare il nuovo presunto scenario. Il Governo smetta di vendere fumo e presenti una soluzione definitiva e verificabile. Migliaia di famiglie hanno bisogno di rispetto e risposte serie”.
Ufficio Stampa UILM
