“Occorre continuare ad assicurare una prospettiva industriale a tutti gli stabilimenti di Acciaierie d’Italia e quello di Genova ha pari dignità di tutti gli altri. Riconfermiamo la nostra posizione sulla necessità di mantenere l’integrità del gruppo. In passato l’integrazione delle attività ha rappresentato il più grande elemento di forza che ha consentito di esprimere al meglio le potenzialità dell’ex Ilva. Prima di valutare altre soluzioni, dobbiamo capire se il governo ha ancora questa convinzione oppure ha cambiato idea.
In questo scenario non è da escludere la possibilità del forno a Genova, se realizzabile ed a quali condizioni con quale AIA e con quale Accordo di Programma, ma è necessario avere un quadro di prospettiva complessiva di tutti gli stabilimenti. Chi auspica oggi lo spezzatino, per rincorrere probabili interessi di parte, sta recando un danno enorme ai lavoratori dei singoli territori, prefigurando una prospettiva locale tutta incerta e all’intera occupazione a rischio. Noi continueremo a chiedere un futuro per tutti i ventimila lavoratori interessati”. Lo dichiara Guglielmo Gambardella, Segretario nazionale Uilm.
Ufficio Stampa UILM
