Electrolux, Palombella (Uilm): “Azienda ritiri assurdo piano di dismissione in Italia”

“I lavoratori italiani di Electrolux hanno pagato già un prezzo altissimo facendo grandi sacrifici e subendo più riorganizzazioni. Con questa ultima decisione terminano le fasi di riorganizzazione e inizia una fase di dismissione in Italia e in Europa. È evidente che Electrolux non considera più l’Italia un Paese industriale strategico. Non siamo davanti a un’impresa che chiude perché non ce la fa più. Siamo davanti a una multinazionale che sta scegliendo dove vuole fare margini e dove non vuole più sostenere costi industriali. Non ci chiedono sacrifici per salvare l’azienda. Ci chiedono sacrifici per aumentare la redditività del gruppo e fare investimenti oltreoceano.
Perché colpire proprio stabilimenti che hanno garantito produttività, flessibilità, qualità e risultati? I lavoratori italiani hanno fatto la loro parte e non meritano questo trattamento.
Nelle trasformazioni industriali sono sempre falliti i cambi di produzione dal basso di gamma all’alto di gamma per fare margini. Questo porterebbe inevitabilmente a un crollo di mercato anche per Electrolux e alla perdita di un comparto importante per il nostro Paese.
Nell’incontro del 25 maggio, chiederemo con forza il ritiro di questa assurda decisione, poiché siamo contrari a entrare nel merito di uno pseudo piano che parla di tagli lineari in tutti gli stabilimenti e della chiusura assurda di Cerreto D’esi.
Ci aspettiamo un grande senso di responsabilità, perché far passare oggi questo modello aprirebbe uno scenario pericoloso per tutte le altre vertenze in atto.
Noi non accetteremo questo piano e chiediamo al Governo di intervenire non evocando soluzioni inutili e che hanno sempre fallito, ma con azioni forti e dirette tese a far ritirare a Electrolux questo tentativo pericoloso di dismissione”.

Lo dichiara Rocco Palombella, Segretario generale Uilm.