Electrolux, Ficco (Uilm): “Intervenga il Governo per salvare non solo 1.700 lavoratori di Electrolux ma l’intero settore degli elettrodomestici”

“Il piano presentato oggi da Electrolux, con la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi e con il drastico ridimensionamento di tutti gli altri stabilimenti italiani, per la sua gravità richiede l’immediato intervento del Governo. Occorre intervenire con azioni di sistema che ci aiutino a salvare non solo 1.700 lavoratori colpiti dalla decisione della multinazionale svedese, ma a ben vedere l’intero settore degli elettrodomestici che rischia di scomparire in pochi anni”. Lo dichiara Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm responsabile del settore elettrodomestico, al termine dell’incontro tenutosi oggi pomeriggio presso la sede di Confindustria di Venezia Porto Marghera.
“Le motivazioni addotte da Electrolux – spiega Ficco – si sono incentrate soprattutto sulle criticità del mercato europeo, sulla esplosione dei costi di produzione e sulla concorrenza asiatica sempre più feroce. A maggior ragione è necessario che il Governo si schieri con il sindacato dei lavoratori, per respingere un piano non solo insostenibile dal punto di vista sociale ma gravemente rinunciatario dal punto di vista industriale”.

Ufficio Stampa UILM