Electrolux; Ficco (Uilm): “Il confronto deve avere l’obiettivo primario di mantenere le produzioni in Italia”

 

“Nell’incontro tenutosi oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la direzione di Electrolux ha ribadito la necessità di recuperare competitività per sopperire agli svantaggi dovuti ai costi di sistema, quali energia, acciaio e lavoro. Inoltre ha puntualizzato il divario di costi, fra la produzione in Italia e le ipotesi alternative, che arriverebbe ad un differenziale addirittura del 25%-30%. Come sindacato abbiamo ribadito la necessità di trovare un modo del tutto diverso per affrontare i problemi, al fine di cambiare il piano e mantenere le produzioni in Italia, in particolare le cappe di Cerreto, le lavasciuga di Porcia, i piani di Forlì, nonché le gamme di frigoriferi e di lavastoviglie di Susegana e di Solaro che Electrolux vorrebbe trasferire”. Lo dichiara Gianluca Ficco, Segretario nazionale Uilm.

“Approfondiremo tutti i temi nei prossimi incontri – sottolinea Ficco – ma trova conferma sempre di più che questa vertenza può essere risolta solo con un intervento straordinario del Governo e della UE sul settore degli elettrodomestici, poiché le leve decisive non sono nelle mani delle parti sociali”.

“Inoltre – prosegue – è altrettanto evidente che nessuno può pensare di concludere la trattativa entro luglio, né di proseguire con le fabbriche completamente o parzialmente chiuse per le programmate ferie estive”.

“Chiediamo un confronto che si articoli nel tempo necessario a un negoziato vero e che preveda il coinvolgimento fattivo delle istituzioni” conclude.

 

Ufficio Stampa UILM