Nel corso delle settimane passate si è svolto l’incontro periodico tra le Organizzazioni Sindacali e l’Amministratore Delegato di DXC Italia, occasione che ha consentito un approfondito confronto sulla strategia aziendale, sull’andamento economico-finanziario del Gruppo e sull’evoluzione delle politiche relative alle risorse umane.
L’azienda ha presentato un quadro complessivamente molto positivo, evidenziando una crescita significativa dei principali indicatori economici e della marginalità, con particolare riferimento al settore della Pubblica Amministrazione, che rappresenta circa il 70% delle attività del Gruppo. In questo ambito l’azienda continua a essere protagonista di importanti progetti nazionali e territoriali, consolidando il proprio ruolo sia presso la Pubblica Amministrazione centrale sia nelle Regioni.
L’Amministratore Delegato ha sottolineato come l’Italia rappresenti oggi una delle realtà più dinamiche e performanti all’interno del contesto europeo del Gruppo, grazie a una crescita economica importante e a una presenza sempre più diffusa sul territorio nazionale.
Tra gli elementi di maggiore rilievo è stata evidenziata la riapertura della sede operativa di Napoli, che si affianca ai nuovi insediamenti a Cagliari, Palermo e Firenze, rafforzando ulteriormente il presidio dell’azienda nelle aree strategiche del Paese.
Particolare attenzione è stata dedicata al settore sanitario, oggi uno dei principali ambiti di sviluppo dell’azienda. DXC ha costruito negli anni competenze distintive nella digitalizzazione della sanità e nei modelli di gestione cittadino-centrici, collaborando con numerose amministrazioni regionali e con il Ministero della Salute. A ciò si affiancano le attività nei settori dell’ambiente, della sostenibilità, dell’agricoltura, dell’energia e delle utilities, che confermano il carattere multi-industry dell’azienda.
Sono stati inoltre illustrati alcuni dei principali progetti innovativi in corso, tra cui il Sistema Integrato per il Monitoraggio Ambientale e le piattaforme dedicate al monitoraggio del dissesto idrogeologico, del suolo e del sottosuolo. In questi ambiti l’intelligenza artificiale apre nuove prospettive applicative, in particolare nei settori dell’agricoltura, della sostenibilità e della gestione del territorio.
L’azienda ha evidenziato come la crescente attenzione ai temi della sovranità digitale e della trasformazione tecnologica della Pubblica Amministrazione, insieme alle nuove gare Consip e alle opportunità legate ai Fondi di Sviluppo e Coesione destinati al Mezzogiorno, rappresentino importanti fattori di crescita per i prossimi anni, ragione per la quale non è stato espresso alcun timore di impatto sull’azienda per la fine dei fondi previsti dal PNRR.
Un ulteriore elemento di valore riguarda il rapporto con il sistema universitario e della formazione. DXC continua infatti a investire nelle Academy e nei percorsi di collaborazione con gli atenei, con iniziative dedicate alle competenze digitali emergenti. Tra queste è stata illustrata la nuova Academy COBOL, finalizzata alla valorizzazione delle competenze necessarie alla modernizzazione e alla reingegnerizzazione dei sistemi mainframe, nonché l’esperienza di AI board, ormai divenuta una best practice riconosciuta anche a livello europeo.
Le Organizzazioni Sindacali hanno preso atto con favore dei risultati illustrati e del posizionamento competitivo che l’azienda ha saputo costruire in questi anni nei principali settori dell’innovazione digitale. Si tratta di risultati che confermano la validità delle scelte industriali compiute e il ruolo che DXC sta svolgendo nella digitalizzazione del Paese e in numerosi progetti di rilievo europeo grazie in primis alle lavoratrici e ai lavoratori che dedicano le loro competenze allo sviluppo dell’impresa come peraltro riconosciuto dallo stesso AD.
Per quanto riguarda l’occupazione, l’azienda ha comunicato che l’organico è oggi composto da circa 1.650 dipendenti, esclusi i dirigenti, con una presenza femminile pari al 34% e oltre 450 assunzioni effettuate negli ultimi tre anni.
È stata inoltre confermata la volontà di proseguire con una politica di inserimenti mirati e di investimento sulle competenze, con particolare attenzione alle tecnologie emergenti e all’intelligenza artificiale.
Su questo punto le Organizzazioni Sindacali hanno ribadito la necessità di rafforzare ulteriormente gli investimenti nella formazione continua, affinché tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori possano affrontare con adeguati strumenti professionali le sfide derivanti dall’evoluzione tecnologica e ci sia posto per tutte e tutti anche nel prossimo futuro.
Le parti hanno inoltre condiviso la necessità di avviare un confronto sull’applicazione della Direttiva Europea 2023/970 sulla trasparenza retributiva, recepita nel nostro ordinamento a inizio giugno e destinata ad avere potenziali importanti ricadute sulle politiche salariali e di valorizzazione professionale.
Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema della distribuzione del valore generato dall’azienda. Pur riconoscendo l’importanza delle politiche adottate da DXC in sede di contrattazione collettiva, che hanno garantito la piena non assorbibilità degli aumenti previsti dal Contratto Nazionale contribuendo a tutelare il potere d’acquisto delle lavoratrici e dei lavoratori durante la fase di maggiore pressione inflazionistica, le Organizzazioni Sindacali hanno espresso una valutazione critica rispetto agli ultimi accordi sul Premio di Risultato.
In particolare, è stato evidenziato come negli ultimi due anni il sistema non abbia prodotto i risultati attesi in termini di redistribuzione della ricchezza generata dall’impresa verso le lavoratrici e i lavoratori. A fronte di risultati economici positivi, di una crescita della marginalità e di un significativo sviluppo delle attività aziendali, diventa infatti sempre più necessario costruire strumenti che consentano una partecipazione più efficace delle lavoratrici e dei lavoratori ai benefici derivanti dalla crescita dell’impresa.
A tal proposito, l’azienda ha ribadito che, nonostante una redditività piuttosto fragile a livello mondiale, l’Italia ha generato margini positivi che hanno consentito al management di concedere promozioni, aumenti di merito, bonus e passaggi di livello. Tuttavia, tali interventi non hanno permesso una redistribuzione equa e diffusa tra tutta la popolazione aziendale e risultano, a nostro avviso, poco significativi e non adeguatamente proporzionati rispetto all’impegno e al lavoro complessivamente svolto.
Per queste ragioni è ormai in fase conclusiva la predisposizione della piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
L’obiettivo è quello di avviare una nuova stagione contrattuale capace di valorizzare il contributo determinante delle persone ai risultati raggiunti da DXC. In un contesto di crescita, di consolidamento del mercato e di ritorni positivi sugli investimenti effettuati, appare infatti fondamentale che una quota significativa del valore prodotto venga riconosciuta anche alle lavoratrici e ai lavoratori che ogni giorno, con le proprie competenze e professionalità, rendono possibile il successo dell’azienda.
Le RSU e le Organizzazioni Sindacali continueranno a informare tempestivamente tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori sugli sviluppi del percorso di rinnovo dell’integrativo e sulle prossime iniziative di confronto, a questo proposito verranno a breve convocate le assemblee per discutere insieme la piattaforma rivendicativa e votare il mandato alla trattativa per il rinnovo del contratto integrativo per così trasmettere e illustrare formalmente le nostre richieste all’azienda.
Fim, Fiom, Uilm nazionali
