L’esecutivo della Uilm si è riunito oggi a Roma alla presenza del Segretario generale, Rocco Palombella, e di tutti i componenti della Segreteria Nazionale.
Dopo l’introduzione di Palombella, nel corso dei lavori è emersa con forza la grande preoccupazione per il quadro industriale nazionale e internazionale, caratterizzato da una crescente instabilità economica, geopolitica e produttiva che continua a colpire in modo particolare il settore metalmeccanico.
L’esecutivo ritiene sempre più urgente una vera politica industriale europea e nazionale, capace di governare le transizioni industriali, ambientali e tecnologiche senza scaricare i costi sui lavoratori e sulle lavoratrici.
La Uilm denuncia ancora una volta l’assenza di una strategia industriale del Governo sulle principali filiere produttive del Paese, a partire dall’automotive, dalla siderurgia e dal settore degli elettrodomestici, comparti strategici che continuano a vivere una fase drammatica tra cassa integrazione, riorganizzazioni, delocalizzazioni e perdita di capacità produttiva.
Particolare attenzione è stata dedicata alla vertenza Electrolux, dopo l’annuncio del gruppo svedese relativo a 1.700 esuberi e alla chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. L’Esecutivo considera inaccettabile un piano che punta esclusivamente ad aumentare la redditività del gruppo penalizzando le lavoratrici e i lavoratori italiani che in questi anni hanno garantito qualità, produttività e professionalità. La Uilm ribadisce la necessità del ritiro del piano industriale presentato dall’azienda e sostiene con forza la posizione unitaria espressa al tavolo ministeriale del 25 maggio da sindacato, istituzioni territoriali e Governo.
Al centro del dibattito anche la crisi dell’automotive, settore simbolo delle contraddizioni di una transizione ecologica non governata e dell’assenza di politiche industriali adeguate.
L’Esecutivo chiede a Stellantis di completare le missioni industriali degli stabilimenti con assegnazioni a Cassino e un rilancio delle motorizzazioni italiane, a beneficio non solo di Termoli ma anche dei nuovi lanci.
Nell’incontro previsto il 14 luglio al Ministero chiederemo un cambiamento della politica che fino a oggi ha penalizzato l’automotive per scelte assurde in tema di elettrificazione e per mancanza di politiche industriali adeguate a supporto del settore.
Nel corso della discussione è stata inoltre ribadita la necessità di rafforzare la partecipazione democratica nei luoghi di lavoro, valorizzando il ruolo delle rappresentanze sindacali e il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a eleggere liberamente i propri rappresentanti.
Per la Uilm la democrazia si difende con la partecipazione, con il voto e con il coinvolgimento diretto delle persone nei processi decisionali che riguardano il lavoro e il futuro industriale del Paese.
Un altro argomento emerso e ritenuto da tutti di fondamentale importanza per il futuro è l’investimento sulle competenze e sulla formazione, nonché sulla necessità di incrementare il tesseramento e la rappresentanza. Pertanto la Uilm ha deciso di dotarsi di un dipartimento specifico proprio per migliorare questi aspetti investendo sulla classe dirigente.
L’esecutivo sottolinea inoltre il valore della fase congressuale che culminerà con il Congresso nazionale in programma a Bari dal 10 al 12 giugno, appuntamento centrale per discutere il futuro dell’industria, del lavoro e della rappresentanza sindacale in una fase di profondi cambiamenti economici, sociali e tecnologici.
Le conclusioni del dibattito sono state affidate al Segretario generale Rocco Palombella, che ha ribadito la necessità di continuare a governare il cambiamento mettendo al centro l’intelligenza umana, la difesa dell’occupazione, il salario, la sicurezza e la dignità del lavoro.
L’esecutivo ha infine approvato il rendiconto economico 2025/2026 all’unanimità.
Approvato all’unanimità.
Roma, 26 maggio 2026
