Divisione Elicotteri: Crescita costante grazie alle competenze di tutto il personale in forza

 

Nella giornata del 3 Dicembre si è riunito a Roma, presso la sede di Unindustria Roma, il coordinamento nazionale FIM FIOM UILM Divisione Elicotteri avente ad oggetto l’informativa annuale prevista dal CCNL.

L’Azienda ha rappresentato i risultati consuntivi del 2024, le previsioni e le prospettive per il 2026 e i primi nove mesi del 2025, con focus sulla crescita, la gestione operativa, gli investimenti in digitalizzazione e l’evoluzione del personale.

La divisione continua a crescere a due cifre (sopra il 10%) sia in termini di ordini che di ricavi (per il secondo anno consecutivo). I ricavi sono previsti in ulteriore crescita, superando l’obiettivo di 5,5 miliardi (tra i 5,5 e i 6 miliardi), con un risultato operativo (EBITA) solido e rapporto Ordini/Ricavi superiore a 1, che indica che l’azienda sta accumulando un portafoglio ordini (backlog), che assicura stabilità futura.

Il mercato rimane molto buono su tutti i fronti (civile e governativo), con una domanda che supera l’offerta, testimoniati dall’acquisizione di importanti contratti sul AW249 (previsto in consegna nel 2027) e un forte aumento della domanda per l’AW189 (soprattutto nel settore Oil & Gas).

La forte crescita del mercato sta mettendo sotto pressione la catena di fornitura e i fornitori non riescono a tenere il passo e questo genera una concentrazione delle consegne a fine dell’anno, che oltre alle criticità in ordine all’organizzazione del lavoro, specialmente sul sito di Vergiate, genera un elevato capitale circolante che richiede un grande sforzo finanziario per sostenere le scorte fino alla consegna. Sono previsti progetti per il 2026 volti a migliorare la pianificazione (con i fornitori principali) e l’efficientamento dei processi.

Dal 2017 il numero di dipendenti è cresciuto di circa il 50% (da sotto le 10.000 persone a 15.000), la percentuale di donne è in crescita di circa l’1% all’anno, con l’obiettivo di raggiungere il 20% e l’età media si è abbassata notevolmente, quasi due terzi della divisione ha meno di 45 anni: la grande immissione di giovani comporta una sfida nel consolidamento delle competenze e nell’esperienza necessaria per un lavoro di “alta tecnologia artigianale”.

La digitalizzazione è un tema strategico fondamentale e rappresenta la quota maggiore degli investimenti capitalizzati tra cui spiccano il progetti sul Rotocraft Digital Twin e quello per la Digitalizzazione dei processi in Operation, attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale e della Realtà Aumentata. Un’altra fetta importante degli investimenti è dedicata all’ammodernamento di macchine utensili e impianti (per migliorare la qualità, l’efficienza e l’affrancamento da macchine obsolete/single point of failure).

E’ stata dichiarata anche la volontà di aumentare l’autonomia tecnologica (es. l’AW249 è per il 75% fatto in Italia), per ridurre la dipendenza esterna (es. da motoristi o da permessi per l’export).

L’azienda si trova in una fase di forte sviluppo e crescita con l’obiettivo di presidiare nuovi mercati (AW09) e tecnologie (AW609, Automazione), affrontando al contempo le sfide strutturali della supply chain e la complessa gestione di un ambiente di lavoro multi-generazionale e sempre più competitivo a livello globale.

Come FIM FIOM UILM abbiamo espresso con chiarezza che sarà strategico, per traguardare gli ambiziosi e imponenti programmi del prossimo futuro, scaturenti anche da una congiuntura tecnologica e di mercato favorevole, la valorizzazione delle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori, che hanno permesso alla Divisione di crescere e di consolidare risultati considerevoli.

Per noi continua ad essere centrale la costruzione di un progetto che permetta a tutti i lavoratori di sentirsi integralmente parte di un progetto di rilancio e per questo abbiamo invitato l’azienda ad investire su questo aspetto per noi fondamentale, progetto che non può prescindere dal confronto con le RSU che deve partire dalle relazioni industriali all’interno dei singoli siti.

Tutto ciò deve partire anche da valutazioni sulle opportunità di sfruttare al meglio quegli elementi della contrattazione integrativa Leonardo che oggi più che mai possono e devono essere oggetto di un confronto e la messa a terra di istituti condivisi tra le Parti che non possono essere messi in discussione ma che è tempo di praticare.

Fim, Fiom, Uilm Nazionali