“Il Veneto è una regione strategica per la metalmeccanica italiana, con oltre 200mila lavoratori coinvolti, di cui circa 170mila interessati dal rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal. Tuttavia, anche qui si registra una situazione industriale critica, con l’utilizzo della cassa integrazione nei primi nove mesi del 2025 in aumento di quasi il 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il settore metalmeccanico è il più colpito”, così il Segretario generale Uilm, Rocco Palombella.
“La produzione metalmeccanica regionale – aggiunge – ha continuato a mostrare segnali di debolezza, con un calo del -2,6% nel 2024 e una leggera contrazione anche nel 2025, sia sul mercato interno che estero. La congiuntura economica debole, unita alla pressione competitiva internazionale, alle sfide della transizione digitale e ambientale e al fenomeno della delocalizzazione, rende urgente un intervento mirato per sostenere le imprese e i lavoratori”.
“Al momento – spiega il leader Uilm – oltre 40 aziende sono in crisi in Veneto, con numerosi tavoli aperti presso la Regione. Settori particolarmente in difficoltà sono quello siderurgico, con Acciaierie Valbruna, Ex Ilva di Marghera, Acciaierie Venete e Acciaierie Pittini, e le fonderie di seconda fusione, come Corà, C2MAC e Draxton, che continuano a registrare cali produttivi fino al 25-30% con ricorso ad ammortizzatori sociali. Anche i settori macchine agricole, termomeccanico e filiera automotive mostrano segnali di forte criticità. Preoccupante è la chiusura annunciata da Hidro Extrusions a Feltre, con 160 lavoratori coinvolti, così come i 120 esuberi dichiarati alla Campagnolo di Vicenza. Complessivamente, una transizione verso l’elettrico non governata rischia di mettere a repentaglio 5mila posti di lavoro e 350 imprese”.
“Il rinnovo del CCNL dei metalmeccanici, rinnovato a novembre 2025, rappresenta un’occasione fondamentale per rilanciare il settore. Per noi è stato prioritario restituire ai lavoratori potere d’acquisto perso e migliorare le condizioni di lavoro. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di dare un futuro ai nostri lavoratori e al comparto metalmeccanico italiano a partire dai territori”.
